Quotidiano Nazionale logo
13 mag 2022

"Non trovo collaboratori, smetterò di coltivare le fragole"

"Sono stanco anche del continuo turnover di lavoratori. La situazione ormai è diventata ingestibile"

"Non ce la faccio più. Da oggi iniziano 20 giorni di fuoco col patema della manodopera carente o inadeguata. Ho deciso, smetto la coltivazione delle fragole". Eccolo, nelle parole di Marcello Faedi - 50 anni, titolare di un’azienda ortofrutticola di 6 ettari frutticoli di cui 1,7 a coltivazione fragolicola nel territorio di San Cristoforo, tra Cesena e Forlì - l’effetto della carenza di braccia per i momenti topici di alcune colture che arrivano a maturazione proprio ora.

Cosa succede Faedi, quest’anno il problema della manodopera si è fatto più grave?

"Il problema è quello di sempre e io sono stanco del continuo turn over di lavoratori che spesso arrivano senza conoscere il mestiere. La situazione ormai è diventata ingestibile. Ogni anno vivo questo periodo con un’ansia crescente, non so mai se riuscirò a raccogliere e, per di più, senza sprecare prodotto ".

Quindi, cosa pensa di fare?

"Sono seriamente intenzionato ad effettuare una forte riduzione della coltivazione delle fragole. Già altri hanno fatto la stessa scelta ed è per questo che ormai Cesena e Forlì non si caratterizzano più per questo tipo di produzione".

Di quante persone ha bisogno in una stagione per effettuare la raccolta delle fragole?

"Sulla mia superficie ci vogliono in media 25 persone, ma dipende dalla qualificazione di chi raccoglie, se ci si deve accontentare di quello che si trova il numero può arrivare anche a 40. Non dimentichiamo che la fragola è un frutto molto delicato che rischia di essere compromesso nella qualità se chi raccoglie non presta la giusta attenzione".

Non c’è la possibilità di meccanizzare la raccolta delle fragole?

"Ho visto degli esempi cercando su internet ma non mi pare proprio che siano efficaci. Siamo lontani da sistemi adeguati. Forse bisognerebbe cambiare la tipologia di coltivazione". Che altro si può fare per non abbandonare la coltura?

"Portare gente dall’estero, dalla Romania per esempio, ma occorre cercare loro un alloggio, portarli in pullman fino al’azienda. Uno stress… Meglio cambiare coltura".

Quale per esempio?

"Qualcuno mi dirà che sono pazzo ma penso di ampliare la parte frutticola, le pesche, per esempio, che posso coltivare con pochissima manodopera soprattutto rispetto alle fragole".

Elide Giordani

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?