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3 dic 2021

Numeri da zona gialla Ausl: "Situazione gestibile"

La Fondazione Gimbe ha messo Forlì-Cesena tra le province più a rischio: "Se i parametri non fossero cambiati, ci sarebbero già le restrizioni"

elide giordani
Cronaca
Tamponi al drive through nel parcheggio del Bufalini
Tamponi al drive through nel parcheggio del Bufalini
Tamponi al drive through nel parcheggio del Bufalini

di Elide Giordani Avanza lo spauracchio della zona gialla con le sue indesiderabili restrizioni. Secondo il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe siamo ad un passo, lo dicono i numeri. Forlì-Cesena, evidenzia Gimbe, è tra le 32 province italiane con oltre 150 nuovi casi ogni 100 mila abitanti: tra Forlì e Cesena se ne sono contati infatti ben 321 nella settimana tra il 24 e il 30 novembre. Se non fosse che per la zona gialla (250 nuovi casi ogni 100 mila abitanti) c’è stata una ridefinizione dei parametri che attualmente includono anche ricoveri, terapie intensive e decessi, l’inevitabile colorazione sarebbe già evidente nei dati divulgati settimanalmente dall’Asl Romagna. La Gimbe dà il segno evidente dell’aumento dei casi a livello nazionale (più 25 per cento), delle terapie intensive (più 22 per cento) e dei decessi (più 14 per cento) in tutta la penisola, l’Asl Romagna dal canto suo evidenzia come l’ospedalizzazione nella nostra area geografica sia ancora in una fase gestibile (a livello romagnolo i ricoverati sono 176 e i pazienti in terapia intensiva 16). Ma i dati dei nuovi contagi continuano a crescere, anche ieri nella nostra provincia sono stati 205 i casi certificati, 113 a Cesena, 92 a Forlì. Si registrano purtroppo ancora due decessi imputabili agli effetti del coronavirus, un uomo di 83 nel cesenate ed un altro uomo di 62 anni nel forlivese. L’aumento dei casi nelle singole province spinge in alto anche il dato regionale dei nuovi contagi. Ieri in Emilia-Romagna ne sono stati certificati 1.464 su un totale di 39.686 tamponi. Scende ancora l’età media dei nuovi positivi che ieri è stata di 39,7 anni. Cala però (effetto evidente dei vaccini) anche se di poco il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva (75, meno1 rispetto a ieri); 674 quelli negli altri reparti Covid (più ...

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