PAOLO MORELLI
Cronaca

Nuovo Bufalini a rischio: "È in zona alluvionale". La denuncia della lista ’Cesena Siamo Noi’

"Invochiamo una riflessione profonda e immediata su questo progetto. Non è troppo tardi per riconsiderare le scelte fatte e orientarsi verso una soluzione più sicura e sostenibile".

Nuovo Bufalini a rischio: "È in zona alluvionale". La denuncia della lista ’Cesena Siamo Noi’

Nuovo Bufalini a rischio: "È in zona alluvionale". La denuncia della lista ’Cesena Siamo Noi’

"Svegliatevi, cittadini di Cesena, perché sembra proprio che il nostro futuro polo sanitario stia per essere edificato su terreno instabile costituito da sedimenti prevalentemente argillosi per nulla permeabili, in una area a rischio di allagamento sotto la quale è presente una falda freatica non confinata quasi superficiale e canali, scoli e altre servitù che dovranno essere spostate". E’ l’appello che il gruppo consigliare della lista Cesena Siamo Noi, formato da Denis Parise, lancia dopo aver analizzato la documentazione disponibile sul nuovo ‘Bufalini’ che dovrebbe sorgere a Villa Chiaviche.

A passare al setaccio la documentazione relativa al nuovo ospedale di Cesena è stato un gruppo di lavoro formato da sei attivisti di Cesena Siamo Noi.

"Siamo partiti dalla relazione che accompagna il progetto definitivo elaborato dallo Studio Altieri spa – ci ha detto uno dei componenti del gruppo – nella quale sono contenute quasi tutte le informazioni che poi abbiamo utilizzato. Altre le abbiamo trovate nei numerosi documenti allegati. Per esempio abbiamo visto che ci sono state numerose analisi dei terreni dove sono stati individuati elementi inquinanti che non avrebbero consentito la realizzazione di una struttura sanitaria, che ci sono due edifici privati da espropriare, che il percorso di una canale dovrà essere deviato e che nell’area ci sono condotture elettriche ad alta tensione. Tutti elementi che avrebbero consigliato di orientare l’ubicazione verso un’altra area, invece l’Ausl è andata avanti".

"I recenti eventi alluvionali che hanno colpito la Toscana mettendo in ginocchio tre ospedali – dice Cesena Siamo Noi – dovrebbe avere evidenziato quanto sia importante una attenta progettazione quando si tratta strutture adibite a presidi sanitari: le tragedie altrui dovrebbero fungere da campana d’allarme, ma a Cesena, sembrerebbe che si preferisca tapparsi occhi e orecchie d’innanzi agli avvertimenti della natura".

"Il progetto del nuovo ospedale – si legge ancora nel comunicato – prevede la realizzazione di due ‘blocchi’ distinti e separati, uno per le cure e uno per i servizi tecnologici, collegati tra loro strutturalmente solo da un corridoio sotterraneo. Potrebbe sembrare una scelta progettuale interessante (meno costruito si vede meglio è) ma cosa accadrebbe in caso di eventi meteorici importanti, potrebbe diventare impraticabile l’intero ospedale come accaduto nei locali interrati e seminterrati dei tre ospedali di Prato, Pontedera e Borgo San Lorenzo nel Mugello". Che la zona scelta sia a rischio è evidenziato anche nella cartografia del Pieno Regolatore Generale.

Infatti la progettazione prevede l’ubicazione del parcheggio per i dipendenti e dei locali tecnici nel piano interrato; in caso di allagamento questi spazi diventerebbero inutilizzabili.

"Cesena Siamo Noi – è la conclusione – invoca una riflessione profonda e immediata su questo progetto. Non è troppo tardi per riconsiderare le scelte fatte e orientarsi verso una soluzione più sicura e sostenibile. Cesena merita un ospedale moderno ed efficiente, ma soprattutto sicuro. Rivolgiamo pertanto un appello accorato agli amministratori invitandoli a pensare per davvero al bene della città di Cesena".