PAOLO MORELLI
Cronaca

Nuovo Bufalini, opera nella bufera: "Spesa lievitata oltre i 400 milioni"

Rischio idrogeologico e costi alle stelle: interviene il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle

Nuovo Bufalini, opera nella bufera: "Spesa lievitata oltre i 400 milioni"

Nuovo Bufalini, opera nella bufera: "Spesa lievitata oltre i 400 milioni"

Sui temi e le criticità relativi alla realizzazione del nuovo ospedale di Cesena a Villa Chiaviche sollevati da Cesena Siamo Noi sul Carlino di sabato scorso, ai quali ha ribattuto ieri l’Ausl, interviene Claudio Capponcini, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle e medico di professione, quindi particolarmente sensibile a questo tema.

Il luogo nel quale edificare il nuovo ospedale è il più adatto?

"Il posto è stato scelto con criteri che sembrano solo utilitaristici, come se si dovesse costruire un semplice condominio; cioè la proprietà del terreno da parte dell’Asl, senza considerare i rischi che oggi vengono a galla, ma di cui i responsabili comunali e l’Asl erano stati avvertiti subito (ma lo sapevano già); sono quelli elencati da Cesena Siamo Noi, ma di più in commissione comunale per il comitato ospedale istituito dal sindaco Paolo Lucchi nel 2016, l’ingegnere responsabile specificò che per il facile rischio di allagamento del terreno con gradiente idrico elevato, sarebbe stato costruito un muro perimetrale di contenimento alto 1,5 metri, e già questo doveva far pensare; ma la location era già stata decisa, quindi… Inoltre ci comunicò che sarebbe stato spostato un elettrodotto dell’alta tensione e uno di tensione più bassa perché non a distanza regolamentare rispetto agli edifici da costruire, Enel permettendo (ma non sappiamo se sono state prese misure ad hoc nel frattempo); infine ci sono due rotonde della Bretella-Gronda (quelle di via Sant’Agà e via Chiaviche) da eliminare e da ricostruire in altra posizione per non interrompere il terreno del progetto; e non dimentichiamo che c’è un’abitazione nel mezzo del podere, mai rilevata".

Intanto i costi lievitano...

"Furono stanziati 156 milioni, di cui sembra ne siano stati depositati 27, ma 12 milioni sono serviti per il solo progetto ormai approvato da quasi due anni e fermo lì. Oggi c’è chi dice che ce ne vorranno oltre 400 (come già il sottoscritto fin dall’inizio), dei quali 132 deliberati da Regione e Ministero, ma ancora non depositati. Ma non basteranno neanche questi, considerato il tempo di realizzazione dell’opera, previsto dai più ottimisti per il 2030 e le stime degli esperti del settore che danno un 20% di aumento dei costi a ogni anno di ritardo; siamo già a 5 rispetto al cronoprogramma iniziale e 2 ormai 3 rispetto a quello corretto per la pandemia".

Le attrezzature sono comprese?

"Sono una voce di spesa importantissima: vanno considerate nel progetto rispetto all’efficienza del percorso di cura, ma di questo non si è mai parlato nelle moltissime riunioni fatte finora. E ci sarebbe molto di più da dire, per esempio la sede universitaria per la Romagna della facoltà di Medicina, considerato che il progetto è nuovo e secondo logica avrebbe dovuto prevedere spazi didattici adeguati, visto che negli altri ospedali non ci sono, e data anche la posizione baricentrica di Cesena nel territorio romagnolo; e di questo, a mio avviso, molta colpa è di Lattuca visto che le riunioni sul tema più importanti si sono svolte durante la sua sindacatura".

E dal punto di vista scientifico e professionale?

"In un ospedale provinciale come il nuovo Bufalini, tra l’altro sede di Trauma Center, devono essere rappresentate tutte e trenta circa specializzazioni fondamentali; quindi serve un impegno politico a riportare a Cesena quei primariati regalati alle altre città romagnole (sono una decina e tutti importanti), e considerare l’organizzazione interna dei reparti con ubicazione giusta per percorsi adeguati all’intensità di cura (come deve essere un moderno ospedale), quindi bisogna fare un ragionamento pre-edificazione su dove disporre i reparti collegati per patologia e conseguentemente le attrezzature. Ma c’è un ultimo punto, adesso ancora più importante: il governo attuale (fino al 2027) è di destra; la Regione Emilia-Romagna è di sinistra; per il governo la sanità pubblica abbiamo visto, non è certo una priorità, quindi possiamo avere la certezza che si impegnerà a proseguire nei progetti di edilizia sanitaria promossi dai governi precedenti nelle regioni di sinistra, visto il clima politico ormai da stadio?".