GILBERTO MOSCONI
Cronaca

Ordinato nella festa del patrono L’eremita oggi diventa sacerdote

Lo consacrerà in Duomo il vescovo Regattieri. Giovambattista Ferro nel 2018 ha ricevuto l’affidamento del complesso religioso di Sant’Alberico. Di origine bergamasca, la vocazione si è manifestata in tarda età.

di Gilberto Mosconi

Oggi, ricorrenza della Festa di San Giovanni Battista, un altro Giambattista coronerà un importante traguardo del suo percorso di fede e di servizio alla Chiesa, iniziato in età adulta.

È l’eremita di Sant’Alberico, Giambattista Ferro, 74 anni, bergamasco, che questa mattina, ceverà l’ordinazione sacerdotale dal vescovo Douglas Regattieri, durante la solenne cerimonia religiosa. Un intenso percorso, quello di Giambattista Ferro, che per quanto riguarda il territorio cesenate ha avuto inizio nel 2015, quando da laico salì per la prima volta la ripida stradina che da Capanne di Verghereto porta all’eremo di Sant’Alberico, di cui è diventato poi eremita diocesano nel 2018, divenendo nel corso degli anni anche diacono.

E ora, proprio nel giorno del patrono di Cesena e del Santo suo omonimo in calendario e in onomastica, riceverà l’ordinazione sacerdotale. Nato in un piccolo paese della bergamasca, si era trasferito con la sua famiglia fin da piccolo in Romagna, nella zona di Milano Marittima, dove ha trascorso la sua età giovanile. Prima di arrivare alcuni anni fa tra le fitte selve di Sant’Alberico, aveva vissuto vita eremitica in un asceterio situato in territorio emiliano. Poi aveva saputo, via social, che l’eremo di Sant’Alberico era rimasto senza eremita, per la prematura scomparsa di Fra’ Michele Falzone, religioso romagnolo. Da qui la sua istanza al vescovo di Cesena-Sarsina, riguardo la sua intenzione di essere messo alla prova come eremita.

Dopo la scomparsa di Fra’ Michele, per qualche anno l’eremo di Sant’Alberico, noto luogo di preghiera, meditazione, di pellegrinaggio per tanti fedeli provenienti anche da altre province, è rimasto privo del servizio di eremita e della custodia di quella struttura religiosa, incastonata sopra quota 1100, alle falde del massiccio del Fumaiolo. Ad un certo punto, aveva espresso il desiderio di mettersi a servizio dell’eremo vergheretino una donna veneta, che nella plurisecolare storia di Sant’Alberico sarebbe divenuta la prima donna eremita, ma dopo una breve permanenza tra la solitudine rassegnò l’incarico. Era poi arrivata la richiesta anche da parte di Giambattista Ferro, che il vescovo Regattieri ha poi nominato eremita di Sant’Alberico, unico eremo rimasto in alto Appennino cesenate, fra vari antichi asceteri. Dopo l’ordinazione sacerdotale Giambattista Ferro tornerà da prete nel suo eremo, lassù tra Capanne e Balze di Verghereto dall’impegno per i lavori quotidiani per la custodia dell’eremo e per l’accoglienza fraterna dei fedeli.