Gatteo Mare (Cesna), 1 aprile 2018 - La prima cosa cosa che vedi entrando nel negozio di piadina a due passi dalla stazione ferroviaria di Gatteo Mare, è la foto. Un ingrandimento stampato su tela che raffigura due fratelli che si abbracciano: Marco e Manola. Pantani. Era il 1998, era estate, Marco aveva la maglia gialla e Manola i capelli biondi. Il colore del Tour de France appena vinto dal ‘Pirata’ di Cesenatico, giusto poche settimane dopo il successo al Giro d’Italia. Il momento più bello della carriera di un campione che resterà per sempre sia nella storia sportiva, che nel cuore di chi lo ha amato. A partire dai genitori Tonina e Paolo e dalla sorella Manola che domani, inaugurando la sua piadineria ripartirà proprio da lì, da quel giorno. E da quell’abbraccio. 

Il vecchio chiosco di viale Torino

«E’ un nuovo inizio – racconta – Cominciai nel 1985, con mia mamma. Lavoravamo insieme nel suo chiosco di viale Torino, a Cesenatico. Lei aveva la ricetta giusta, io la voglia di sperimentare nuove proposte. Sono sempre stata un’innovatrice: il nostro menù contava 110 voci differenti, alcune delle quali inedite e la fila dei clienti non finiva mai». 

Nel frattempo Marco era diventato il ‘Pirata’: «Lui era un professionista con tanti impegni, io una ragazza che si era fatta presto una famiglia. Ci vedevamo poco, pur restando legatissimi. Quell’estate del ‘98 quando venne al chiosco tutti corsero a festeggiarlo, mentre io rimasi ferma, a vederlo arrivare verso di me e ad abbracciarmi. Nessuno dei due parlò, ma entrambi tremavamo dall’emozione. Quel momento rimarrà per sempre dentro di me, l’ho rivissuto tantissime volte nei miei ricordi, fino a quando mia mamma mi parlò di quella foto».

"Chiudemmo l’altro chiosco nel 2004, dopo la morte di Marco. Tutti ci parlavano di lui: il dolore era troppo"

Indica l’ingrandimento vicino a Tonina, che la ascolta con affetto, prima di rilanciare: «L’immagine originale è in Francia. Quando ho mostrato la mia copia a Manola, mi ha chiesto di regalargliela e così io ho fatto fare l’ingrandimento che è finito qui in negozio. Nel suo negozio. Iniziammo con lei che aiutava me, ora sarà bellissimo poter fare il contrario».

Manola non vede l’ora: «Chiudemmo l’altro chiosco nel 2004, dopo la morte di Marco. Ogni volta che qualcuno mi riconosceva aveva voglia di raccontarmi i suoi ricordi di mio fratello. Erano gesti d’affetto, che però riportavano sempre a galla il dolore. Non lo sopportavo, per anni ho cercato di evitarli. Fino ad oggi, quando inizio una nuova pagina, apro il negozio ‘Pantani, piadineria dal 1985 by Manola’ e appendo la nostra foto». A dare una mano ci sarà anche la cugina Monica Ricci.

«Partiamo con un locale accattivante – riprende Manola -, inaugurazione il Lunedi di Pasquetta, aperto tutto l’anno. Ho già mille progetti: se le cose vanno bene magari mi allargo, butto giù una parete e piazzo altri tavoli. Conquisterò tutti con le mie ricette».

Anche in questo caso la lista è sterminata, arricchita da impasti di ogni genere e proposte originalissime come il crescione ‘double’, metà di un gusto e metà di un altro e il ‘saccotto’, in pratica un crescione scaldato vuoto, poi aperto e riempito con ingredienti che se messi sulla piastra perderebbero il loro sapore. «Non chiedete troppo, che se no mi imitano… Sono molto motivata, ma anche consapevole che sarà dura. Sono una mamma, ho una casa alla quale pensare e un’altra attività da gestire: il negozio di intimo e moda mare ‘Venere’ in viale Carducci a Cesenatico. Avrò bisogno dei aiuto».

Strizza l’occhio a mamma Tonina. Una piadineria con la foto di Marco con la maglia gialla che abbraccia Manola coi capelli biondi. I suoi figli che ridono e tremano per l’emozione. Non è questione di ricordi. E’ tutto. Le maniche di Tonina sono già rimboccate fin sopra i gomiti. 

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