Cesena, 3 aprile 2018 - Parcheggiatori abusivi, accattoni e mendicanti. Parcheggi pubblici, centri commerciali, mercati. A ciascuna categoria un luogo di pertinenza. Molti cittadini chiedono all’amministrazione e alla polizia municipale di intervenire con pesanti sanzioni e stringenti controlli, soprattutto laddove sono stati registrati anche strattonamenti, minacce e insulti. Su alcuni dei volti noti che stazionano in certe zone della città pende anche un ordine di allontanamento dal territorio comunale. «E’ un fenomeno che ci tiene impegnati da tempo e contro il quale stiamo facendo di tutto», assicura il sindaco Paolo Lucchi.

Sindac,o come potrebbe essere contenuto questo fenomeno?

«È presente in tutte le città d’Italia, più o meno grandi. A Cesena comune e Municipale sono impegnati soprattutto nella zona dell’ospedale ‘Bufalini’ dove di frequente i cittadini sono importunati da abusivi. Ci sono controlli continui che si ripetono con una certa frequenza, molti tra questi hanno esiti positivi. Ho segnalato la situazione, che è diventata insopportabile, anche a polizia e carabinieri perché negli ultimi tempi alle richieste fastidiose si sono aggiunte pressioni da personaggi che che arrivano da fuori».

Unione tra le forze dell’ordine per far cosa?

«Per attuare una sensibile operazione di intelligence che individui i canali attraverso cui questi uomini e queste donne arrivano in città».

Come risponde a quei cittadini che si dicono insofferenti?

«Sono in continuo dialogo con la cittadinanza. Ricevo ogni anno circa 10mila mail a cui rispondo e alcune riguardano la piaga degli abusivi. Da un lato la Municipale sta facendo tutto il possibile. Abbiamo fatto in modo che gli agenti garantiscano presenze ripetute nel corso della giornata, con lo scopo di allontanare i molestatori. Ringrazio tutti quei cittadini che collaborano segnalando».

Perché alcuni supermercati sono maggiormente ‘presidiati’ rispetto ad altri?

«Credo che in molti casi dipenda dalla capacità del gestore del supermercato di intervenire per tutelare attività e clientela. Faccio un esempio: mia mamma abita a Ponte Abbadesse e spesso vado a fare la spesa per conto suo o per la mia famiglia. Quel supermercato, che per lungo periodo era assillato da accattoni e abusivi, negli ultimi anni vive serenamente consentendo ai clienti e passanti di svolgere le proprie attività senza problemi. Il merito è soprattutto del gestore che ha saputo gestire il traffico di mendicanti molesti».

Dare l’elemosina oppure no. Quanto c’è di cristiano e quanto invece favorisce la presenza di accattoni?

«È una domanda molto complicata che tocca la coscienza di ognuno di noi. Da cittadino ritengo che le persone vadano aiutate a prescindere. Se chiedono elemosina significa che sono in difficoltà. Da sindaco sono convinto che si tratta di fenomeni che vanno ridimensionati ed eliminati».

Alessandro Notarnicola