Patto per l’integrazione. Svago e sport per i disabili

Percorsi di Comune e volontari per 50 utenti nel post scuola e tempo libero

Sostenere concretamente le persone più fragili, quelle, ad esempio, con disabilità intellettive, che soffrono di disturbi dello spettro autistico, attuando azioni di sollievo alle famiglie attraverso attività temporanee e territoriali quali attività ricreative, sociali, culturali, sportive. Su queste premesse l’amministrazione comunale di Cesena e l’Unione dei Comuni Valle del Savio, grazie a un finanziamento regionale di 195.854,00 euro, ha dato avvio a una programmazione di interventi per favorire l’inclusione delle persone con disabilità e con lo scopo di potenziare il sostegno educativo nei percorsi di socializzazione dedicati ai minori e all’età di transizione fino ai 21 anni.

In modo specifico, 82.258,68 euro sono stati destinati all’erogazione di assegni di cura, che hanno consentito l’attivazione di 17 azioni di sostegno (13 a favore di minori, 4 a favore di adulti), 113.595,32 euro invece stanno coprendo la realizzazione di progetti da parte delle associazioni con un numero di utenti stimato pari a 50.

"Grazie a queste importanti risorse messe a disposizione dalla Regione e una volta condivisa l’ampia programmazione di proposte – commentano il sindaco Enzo Lattuca e l’assessora ai Servizi per la persona e la Famiglia Carmelina Labruzzo – siamo in grado di fornire una risposta concreta alle famiglie che convivono quotidianamente con la disabilità, privilegiando le situazioni complesse, a maggior rischio di esclusione o provenienti da contesti familiari fragili. Si tratta di un percorso avviato dall’amministrazione comunale insieme alle associazioni di riferimento, Anffas, Quelli di sempre e Voce all’Autismo, con cui abbiamo definito proposte riguardanti il tempo libero, post-scuola e post centro, assicurando un riconoscimento economico ai rispettivi caregiver. La co-programmazione ha permesso di costituire un tavolo di lavoro con tutti gli attori coinvolti nella presa in carico delle persone affette da disturbo dello spettro autistico e delle loro famiglie. Questo nuovo percorso ci dà modo di approfondire sempre più l’esperienza delle famiglie, comprenderla e creare nuovi servizi, o perfezionare quelli esistenti, al fine di essere più rispondenti alle esigenze territoriali. È per noi fondamentale – proseguono sindaco e assessore – fornire supporto alle famiglie coinvolte attraverso le associazioni che nel corso dell’anno sono costantemente al loro fianco garantendo accompagnamento e sostegno".

Favorire attività finalizzate alla piena partecipazione alla vita sociale e di comunità degli adulti con disabilità, con azioni che supportino il loro progetto di vita e contemporaneamente attivano processi generativi della comunità di riferimento. È questo uno degli obiettivi che accomuna tutti gli interventi previsti. Nello specifico, si tratta di: assistenza sociosanitaria; percorsi di assistenza alla socializzazione dedicati ai minori e all’età di transizione fino ai ventuno anni; progetti finalizzati a percorsi di socializzazione con attività in ambiente esterno dedicati agli adulti ad alto funzionamento; progetti che si rivolgono al terzo settore per favorire attraverso attività sociali (sport, tempo ricreativo, mostre) l’inclusione.