Pieve di Cento dona 1.600 euro a sostegno delle famiglie cesenati

Pieve di Cento dona 1.600 euro a sostegno delle famiglie cesenati

Pieve di Cento dona 1.600 euro a sostegno delle famiglie cesenati

Un sostegno concreto per la ripartenza delle famiglie cesenati colpite da frane e alluvioni. Ieri mattina il sindaco Enzo Lattuca ha ricevuto il primo cittadino di Pieve di Cento, Luca Borsari, e i referenti della Società sportiva Lenza Floriana Asd, delle società carnevalesche e Tirabuson e dei commercianti locali, che hanno donato al Comune di Cesena un assegno di 1600 euro raccolti nel corso della festa annuale del 2 giugno.

"Ringrazio davvero tanto – commenta Lattuca – il Comune di Pieve di Cento, i commercianti e le società locali, di pesca e carnevalesche, per questo importante segnale di vicinanza, attenzione e aiuto concreto che, così come avvenuto dai giorni più difficili dell’alluvione, ci consente di supportare le famiglie in difficoltà e di poter ripartire senza tralasciare nessuno. Grazie alle donazioni siamo riusciti ad aiutare tutte quelle persone che, sulla base dei requisiti previsti dalle diverse ordinanze, non avrebbero potuto ottenere alcun indennizzo. Con queste risorse abbiamo potuto garantire contributi ai cesenati danneggiati in tempi rapidi".

Parola d’ordine: trasparenza. "Mensilmente – prosegue il sindaco – sul sito del nostro Ente pubblichiamo un resoconto puntuale e trasparente riguardante la destinazione delle donazioni e la definizione di tutte le azioni di sostegno intraprese. Sono oltre 2 mila i cittadini che hanno dimostrato di avere subito gravi danni alle proprie abitazioni, allagate oppure colpite dalle frane in collina, oltre 100 i cesenati che vivono tuttora fuori casa. Con lo scopo di restare al fianco di tutti loro stiamo lavorando alla creazione di un Fondo sociale per gli alluvionati che verrà gestito dai Servizi sociali per sostenere le famiglie in grave difficoltà". Ad oggi sul conto corrente comunale sono stati effettuati 3.333 versamenti per un totale di 1.615.385,18 euro.