Un addetto spiega a una cittadina il corretto conferimento dei rifiuti con il sistema Ecos
Un addetto spiega a una cittadina il corretto conferimento dei rifiuti con il sistema Ecos

Cesena, 3 dicembre 2019 - Si fa presto a dire plastica. Oltreché farci prendere coscienza dell’enorme quantità di contenitori del genere che gettiamo ogni giorno (almeno il triplo dell’indifferenziata e dell’organico), la raccolta differenziata purtroppo non ci abilità, sic e simpliciter , a riconoscere ciò che tra le plastiche è riciclabile e ciò che finirà i suoi giorni - una lunga vita minacciosa per l’ambiente - in discarica. Il Rifiutologo, app di Hera da scaricare sul cellulare, ci dà una mano a districarci ma non dice, per esempio, che è inutile conferire sedie in plastica, bacinelle, secchi, sottovasi, stoviglie da pic nic (queste solo nelle strutture più avanzate come quella di Bologna) con l’intento di contribuire al riciclaggio.

Un’occhiata all’elenco dei prodotti in plastica che non diventeranno mai altro da sé riempie di sorprese. Eccole: pennarelli, penne, righelli, tubi da irrigazione, giocattoli in plastica, palloni, cartelline porta documenti, barattoli in plastica, tastiere e mouse del computer, cd, occhiali, siringhe. La regola base è che si possono differenziare solo gli imballaggi, i flaconi e i contenitori, non gli oggetti di plastica in genere.

Conforta tuttavia il dato del Censis secondo il quale il 96,4% degli Italiani sa che gli imballaggi in plastica possono essere riciclati per dare origine a nuovi materiali e prodotti utilizzabili nella vita quotidiana; tra questi, il 74,5% ha conoscenza esatta di quale sia la concretizzazione dell’attività di riciclo di tali imballaggi, mentre il 21,9% ne ha una conoscenza generica.

Vale evidenziare che una cernita corretta facilita il compito del riciclaggio, ma tutti i materiali vengono comunque selezionati attraverso vari metodi. Nel territorio di Cesena la raccolta della plastica, nel corso degli ultimi tre anni ha segnato numeri in continua crescita, ne sono stati raccolti quasi 3 milioni di kg nel 2017, 3 milioni e 336 mila nel 2018, e la proiezione del 2019, ne mette in conto 3 milioni e 446 mila.

Ma c’è una nota negativa : in media, annualmente ogni abitante dei territori serviti da Hera conferisce 63 kg di plastica, di questi, nonostante gli sforzi del gestore e delle amministrazioni comunali per promuovere la raccolta differenziata, il 51% della plastica (pari a 32 kg/abitante) viene erroneamente conferito nell’indifferenziato. Solo il restante 49% (31 kg/abitante) viene separato nei contenitori stradali, attraverso le raccolte domiciliari o presso le stazioni ecologiche.

E poiché non tutti i materiali conferiti nella raccolta differenziata possono essere avviati a recupero, la plastica che viene effettivamente recuperata ammonta a circa 22 kg/abitante, ovvero il 35% del totale (o, per dirla in altro modo, pari al 72% di quanto conferito separatamente attraverso la raccolta differenziata di questa frazione).