GIACOMO MASCELLANI
Cronaca

Podcast, una crescita impetuosa: "Ma finirà l’era del ‘tutto gratis’"

Matteo Cavezzali, organizzatore del festival sulla nuova forma di comunicazione da oggi a Cesenatico "Ascolti saliti del 500% in un anno, ora si fanno ipotesi di abbonamenti e di spazi pubblicitari" .

Podcast, una crescita impetuosa: "Ma finirà l’era del  ‘tutto gratis’"

Podcast, una crescita impetuosa: "Ma finirà l’era del ‘tutto gratis’"

Nel fine settimana in cui il porto di Cesenatico per la prima volta diventa la capitale del podcast, con una tre giorni non stop organizzata da Matteo Cavezzali al Teatro Comunale e alla Galleria comunale d’arte, è interessante capire come si evolverà questo universo in cui si affrontano gli argomenti ed i temi più disparati, visto che in riviera arrivano proprio i grandi protagonisti di questa forma di comunicazione.

Cavezzali, come si vive in questo universo tanto vario?

"Siamo in anni molto interessanti, perchè sta esplodendo il fenomeno e quindi è come il periodo in cui si parlava di Cinema al tempo dei fratelli Lumière; si sta sperimentando molto e nulla è ancora codificato, è il momento in cui si può testare e provare praticamente di tutto".

A che punto sono gli ascolti? "Crescono velocemente, quest’anno, secondo i dati divulgati dalla Rai, siamo ad un 500 per cento in più".

A proposito di Rai, lei è stato un pioniere.

"Si, è accaduto tre anni fa, quando la Rai mi contattò per realizzare il primo podcast; era un esperimento e volevano una voce non nota per verificare quanto bucasse".

Come andò?

"Molto bene, proposi un lavoro su Bruno Neri, il calciatore partigiano romagnolo originario di Faenza, che giocava di giorno nella nazionale dell’Italia fascista e di notte faceva appunto il partigiano. Da allora i podcast sono tra i pezzi forti di Radio Rai".

Secondo lei come si sosterranno i podcast in futuro?

"A Cesenatico parleremo anche di questo in alcuni incontri, perchè è un tema di cui si sta dibattendo; una ipotesi è quella di lavorare su sottoscrizioni di abbonamento come Netflix ed un esempio è Stefano Nazzi che sta andando molto bene. Un altro esempio è quello di Chora Media che inserisce annunci pubblicitari; staremo a vedere quale modello prenderà piede". Quale sarà l’appuntamento più curioso?

"Senz’altro quello di Valeria Montebello, che sabato sera al Teatro Comunale porterà sul palco "Il sesso degli altri", un podcast in cui parla della nuova sessualità e quello che ha comportato l’arrivo di internet, un tema tabu di cui è interessante parlarne dal vivo".

Il tema di attualità da seguire invece quale è?

"Senz’altro la guerra nella striscia di Gaza, da dove Cecilia Sala è tornata da poco e ci racconterà dal vivo cosa ha visto".

Come legate invece podcast e cultura?

"Abbiamo Paolo Nori, uno dei massimi esperti in Italia di letteratura russa, al quale lo scorso anno venne cancellato un corso all’Università su Dostoevskij nel pieno dell’invasione dell’Ucraina, con un caso al centro delle polemiche; e poi ospiteremo la scrittrice Ilaria Gaspari con Chez Proust; parleremo di temi alti ma accessibili a tutti".

Perchè ha scelto Cesenatico per questa prima rassegna sui podcast?

"Ha influito molto la presenza di Matteo Gozzoli, un sindaco giovane e molto attento alle novità; la sua preparazione e l’interesse ha aperto la strada a questo che è il primo festival di podcast in Italia".