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10 mag 2022

"Politici, imparate ad accettare le critiche"

L’appello di Marco Giangrandi dopo il rigetto della richiesta danni avanzata dall’ex sindaco Lucchi. "Abbiamo fatto un lavoro enorme, non calunnie"

10 mag 2022
paolo morelli
Cronaca
Marco Giangrandi durante una manifestazione (foto Luca Ravaglia)
Marco Giangrandi durante una manifestazione (foto Luca Ravaglia)
Marco Giangrandi durante una manifestazione (foto Luca Ravaglia)
Marco Giangrandi durante una manifestazione (foto Luca Ravaglia)
Marco Giangrandi durante una manifestazione (foto Luca Ravaglia)
Marco Giangrandi durante una manifestazione (foto Luca Ravaglia)

di Paolo Morelli

Quando si è diffusa la notizia che il giudice civile del Tribunale di Forlì Danilo Maffa aveva respinto la richiesta dell’ex sindaco Paolo Lucchi di avere un risarcimento di 100.000 euro per la natura "calunniosa, diffamatoria o comunque lesiva del diritto all’onore, al decoro e alla reputazione" per le dichiarazioni pubbliche e un esposto, Marco Giangrandi stava dormendo. Infatti era in vacanza a Santo Domingo. Quando si è svegliato aveva il telefonino intasato di messaggi di complimenti e congratulazioni di amici ed esponenti politici, anche da parte di qualcuno che non aveva condiviso la battaglia sua e di Fabrizio Faggiotto con il comitato C’entro Anch’io per segnalare l’irregolarità dell’ampliamento del centro commerciale Montefiore in cambio della realizzazione della nuova caserma dei carabinieri. "A qualcuno ho risposto che ero scappato dall’Italia per paura della sentenza, e adesso posso tornare" dice ridendo.

Paolo Lucchi è stato condannato a pagare circa 17.000 euro fra spese legali e oneri vari. È contento?

"No, c’è chi usa toni trionfalistici per dire chi ha vinto e chi ha perso, ma io penso che dovremmo fermarci a riflettere sul fatto che in queste occasioni siamo un po’ tutti perdenti".

La vicenda Montefiore è articolata e complessa, si continua a discutere...

"Sì, qualcuno cerca di banalizzarla con un commento sui social e a mio avviso sbaglia. E’ stata al centro di un forte dibattito cittadino durato anni. Noi, come comitato C’entro Anch’io, abbiamo organizzato eventi, colto firme, coinvolto professionisti, letto le carte... insomma un lavoro enorme di persone che da cittadini attivi, pongono questioni, domande e cercano risposte ma quando queste non arrivano, trattandosi di beni comuni, scelgono di interpellare le istituzioni per capire le dinamiche e avere le risposte. E’ un diritto dei cittadini e un dovere di chi ricopre ruoli attivi".

Non solo lei e Faggiotto avete provato sulla vostra pelle le ‘attenzioni’ dell’ex sindaco.

"Purtroppo ce ne sono anche altre: penso a Graziano Castiglia per il viadotto Kennedy ma anche il Cesuola, a Davide Fabbri nel suo ruolo di difensore civico, che mi piacerebbe ricoprisse formalmente, a Stefano Angeli ex consigliere, persona preparata che stimo... Credo che dovrebbero essere apprezzati per il forte senso civico e di appartenenza alla loro città, non ‘bastonati’ come purtroppo è accaduto. L’invito che rivolgo da cittadino alle parti sociali, classi dirigenti e politici, è di prendere questi casi ad esempio per cambiare passo, una volta per tutte, sul fronte partecipativo e di dibattito. Le opposizioni, come le diversità, purché sane, sono un valore inestimabile per tutti".

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