Cesena, 8 settembre 2018 - Un dono tanto desiderato e atteso ben 11 anni. Don Carlo Veronesi, al compimento del suo 75 esimo anno d’età viene ordinato sacerdote. La cerimonia, officiata dal vescovo Douglas Regattieri, si terrà sabato alle 18, nella basilica del Monte. Don Carlo da alcuni anni fa parte della comunità monastica, con il ruolo di oblato benedettino. Nato a Piove di Sacco (Padova), è laureato in lingue straniere, ha lavorato per 23 anni in Svizzera alla reception di grandi alberghi e strutture ricettive turistiche prima e come docente di Economia turistica alle superiori poi. Tornato in Italia ha proseguito l’attività di docente per altri 15 anni. Di pari passo cresceva la sua vocazione, supportata da studi di Teologia in Seminario a Padova, fino all’ordinazione a diacono permanente, avvenuta a Padova il 4 gennaio 1997. 

Don Carlo, non avrebbe potuto sperare in un regalo di compleanno più bello.

“È vero. La diocesi di Padova ha esaudito una volontà che accarezzavo da tempo, ovvero far parte, come sacerdote, dell’Ordine dei Benedettini e della ormai esigua comunità del Monte retta da dom Gabriele Dall’Ara, dove vivo ormai da qualche anno. D’altra parte ho illustri precedenti: il patriarca Abramo, alla mia età fu chiamato dal Signore per una nuova missione. Certo, ho i capelli bianchi, ma dopo 21 anni di diaconato permanente anche a me viene affidato questo nuovo ministero per essere d’aiuto al monastero e alla Basilica dedicata alla Madonna che dall’alto protegge Cesena”.

Ma cos’è che la lega al Monte e alla città?

“Mio cugino, don Agostino, era priore del Monastero del Monte, che ho cominciato a frequentare 25 anni fa in occasione del 15 agosto, festività dell’Assunta, che porta tanti pellegrini e devoti in Abbazia. E’ stato amore a prima vista. Negli anni ’90 la comunità era fiorente e contava su 19 monaci. A quel tempo restavo qui un mese. Ma la diocesi di Padova aveva bisogno di me. Dunque per venire a Cesena e al Monte, ho atteso tanti anni in obbedienza. Il vescovo Douglas è molto vicino al Monastero e ne conosce le esigenze. Spero di essere utile alla Diocesi e ai confratelli”.

Cosa augurarle?

“Che il Signore mi guidi. Ad ognuno che incontro poi, chiedo una preghiera, semplice, di quelle che arrivano a Dio”.