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11 mar 2022

Processo Salcini, battaglia fra periti

Ieri hanno deposto i consulenti della difesa che hanno criticato la relazione di quelli della Procura

paolo morelli
Cronaca
Gianluca Salcini nella sua azienda
Gianluca Salcini nella sua azienda
Gianluca Salcini nella sua azienda

di Paolo Morelli

"Abbiamo effettuato un’approfondita analisi economica delle aziende di Gianluca Salcini sia per le implicazioni tributarie che per quelle penali. La commissione tributaria di Roma ha valutato positivamente il nostro lavoro e il perito d’ufficio nominato dalla stessa commissione è arrivato alle stesse conclusioni: per questo è stato accolto il ricorso di Gianluca Salcini contro l’accertamento per evasione fiscale che gli era stato notificato". Alberto Tron, commercialista e revisore legale, ha iniziato così l’illustrazione della relazione tecnica, redatta insieme al collega Antonino Virga, al giudice monocratico Ilaria Rosati che sta conducendo il processo per evasione fiscale nei confronti dell’imprenditore cesenate e di cinque autotraspportatori che collaboravano con le sue aziende. L’accusa è di aver celato al fisco ricavi per 52 milioni di euro nel periodo 2012-2015 mediante l’emissione di fatture per operazioni inesistenti o con importi maggiorati.

Il processo è iniziato quattro anni fa, ci sono già state 18 udienze, ma fra cambi di giudici e rinvii per Covid ancora non è giunto alla fine dell’istruttoria dibattimentale. In vista c’è un ulteriore prolungamento poiché ieri il giudice ha ammesso l’audizione di tre nuovi testi in relazione alle dichiarazioni rese in aula da Marco Catania, figlio e fratello di due imputati, che lavorava nella sede di Alfianello (Brescia) della aziende di Salcini, licenziato e denunciato quando i sindacati portarono alla luce una vicenda di caporalato.

Tron e Virga si sono alternati nell’esposizione dei punti più rilevanti della relazione tecnica rispondendo alle domande dell’avvocato Elisabetta Busuito, difensore di Gianluca Salcini, poi è stata la volta del pubblico ministero Sara Posa che ha incalzato i consulenti chiedendo delucidazioni su ogni fase dell’attività delle aziende di Salcini, concessionario per l’Italia della gestione delle cassette in plastica con sponde ribaltabili della tedesca Ifco: il carico e lo scarico, il trasporto, il lavaggio, l’accatastament0, la selezione di quelle danneggiate.

Durante la deposizione Alberto Tron ha criticato aspramente la relazione degli avvocati Ferrara e Magistro, consulenti del pubblico ministero, definendola un lavoro fatto a tavolino sulla base di controlli e relazioni di altri, con analisi dei bilanci distorte e poco comprensibili.

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