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Vaccini obbligatori, consigliere comunale s’incatena

Protesta in piazza del Popolo dell’ex grillino Giorgio Gustavo Rosso: "Il decreto legge è inaccettabile: farò lo sciopero della fame almeno fino al 3 giugno"

di EMANUELE CHESI
Ultimo aggiornamento il 21 maggio 2017 alle 20:26
Giorgio Gustavo Rosso incatenato davanti al municipio (Ravaglia)

Cesena, 22 maggio 2017 – Da sempre contrario ai vaccini, il consigliere comunale (ex grillino) Giorgio Gustavo Rosso è sceso da ieri in trincea per protestare contro l’obbligatorietà delle vaccinazioni per i neonati e gli alunni delle scuole dell’infanzia. Rosso è comparso ieri mattina in piazza del Popolo per incatenarsi platealmente davanti al municipio, annunciando uno sciopero della fame «almeno fino al 3 giugno». Dopo un break pomeridiano, Rosso è tornato in piazza alle 18 radunando attorno a sé diverse decine di simpatizzanti e curiosi. Tra loro anche l’ex consigliere comunale verde Davide Fabbri e Graziano Castiglia, denunciato per stalking dal sindaco Lucchi.

Giorgio Gustavo Rosso, ora nel Gruppo misto pur dicendo di condividere ancora gli ideali del Movimento 5 Stelle, ha definito «inaccettabile» il decreto legge sull’obbligatorietà dei vaccini per bambini e neonati. La sua protesta è motivata con l’opposizione a quelle che lui chiama «nuove leggi razziali dell’industria farmaceutica», paragonate alle persecuzione degli ebrei. Il consigliere comunale (editore del Gruppo Macro) ha condannato così «l’imposizione con la forza dei vaccini» in nome non solo della libertà di scelta ma anche della ‘pericolosità’ dei medicinali. «Questa medicina – ha accusato – è fatta per creare malati e vendere farmaci». Rosso ha esortato alla disobbedienza civile e nonviolenta contro «il potere», auspicando che altri si uniscano al suo sciopero della fame e preannunciando altre ‘incursioni’ in piazza del Popolo. Intanto è già stata fissata una manifestazione contro la nuova legge mercoledì mattina davanti alla sede dell’Ausl.

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