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22 lug 2022
22 lug 2022

"Ridracoli non soffre, ma niente sprechi"

Parla presidente di Romagna Acque Bernabè. La diga è sotto il livello massimo di 10 milioni di metri cubi, lontana dalla zona critica

22 lug 2022
Il livello massimo della diga di Ridracoli è di 33 milioni di metri cubi d’acqua
Il livello massimo della diga di Ridracoli è di 33 milioni di metri cubi d’acqua
Il livello massimo della diga di Ridracoli è di 33 milioni di metri cubi d’acqua
Il livello massimo della diga di Ridracoli è di 33 milioni di metri cubi d’acqua
Il livello massimo della diga di Ridracoli è di 33 milioni di metri cubi d’acqua
Il livello massimo della diga di Ridracoli è di 33 milioni di metri cubi d’acqua

Mentre l’emergenza siccità si fa di giorno in giorno più drammatica e le temperature sfondano valori mai registrati prima d’ora, l’attuale situazione idropotabile della diga di Ridracoli – prezioso serbatoio per le tre province romagnole – è attualmente sotto controllo. Lo fa sapere Romagna Acque, in occasione del consueto monitoraggio del livello di riempimento della diga: alla data di ieri la diga registrava un livello di 23.2 milioni di metri cubi d’acqua (su un massimo possibile di 33 milioni, oltre il quale avviene la fatidica tracimazione). Una soglia certamente inferiore al 2021 (al 18 luglio era di quasi 26 milioni di metri cubi), ma superiore ai più recenti anni critici: nel 2017, ad esempio, non si andava oltre i 20 milioni. Eppure, non manca la preoccupazione per le zone che, in prospettiva, potrebbero rivelarsi critiche.

Per quanto riguarda il Cesenate, solo l’acquedotto di Lombardesca (Bagno di Romagna), ha richiesto un reintegro con autobotti, a causa di anomali consumi della rete. La nota di Romagna Acque evidenzia poi gli aumenti delle produzioni di Montaspro, Pandolfa, Pozzi Cesena e Alberazzo e l’attivazione dell’impianto di Romiti, per sostenere l’aumento previsto dei consumi del periodo. "Siamo ancora lontani dalla soglia minima di prelievo, prevista attorno ai 5 milioni di metri cubi – dichiara il presidente di Romagna Acque, Tonino Bernabè – Sebbene in estate il fabbisogno d’acqua aumenti considerevolmente, soprattutto per le presenze turistiche in Riviera – per ora siamo abbastanza tranquilli. Ma non si intravedono piogge all’orizzonte: è necessario, dunque, risparmiare acqua il più possibile, per cercare di mantenere il riempimento della diga al di sopra del livello di guardia e salvaguardare, così, l’integrità delle falde sotterranee". La crisi idrica è dovuta principalmente al fatto che in Italia, nel 2022, è caduto complessivamente il 40% in meno di precipitazioni medie. "Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto i dati sulle precipitazioni del mese di giugno – aggiunge Bernabè – in Romagna sono caduti solo 3,5 mm di pioggia. Il dato più basso dal 1974 (anno in cui sono iniziate le rilevazioni) a oggi. Oltre a far paura, i numeri dovrebbero convincerci che è necessario agire al più presto per gestire in maniera intelligente e sostenibile la poca acqua a disposizione".

Quali potrebbero essere le soluzioni? "Realizzare nuovi invasi sul modello di Ridracoli – spiega Bernabè – e laghetti artificiali per l’irrigazione dei campi. Non dimentichiamo che senz’acqua è in pericolo non solo l’agricoltura dunque, il fabbisogno alimentare della popolazione mondiale, ma tutte le attività umane, dal turismo all’industria. L’acqua è vita, mai come ora dobbiamo esserne consapevoli". Tra i consigli utili per risparmiare acqua, disponibili anche sul sito web di Romagna Acque, c’è innanzitutto quello di chiudere i rubinetti quando non servono e fare attenzione a eventuali perdite domestiche. Poi, innaffiare le piante con parsimonia (riciclando l’acqua utilizzata per lavare frutta e verdura) e preferire la doccia alla vasca perchè il bagno in vasca richiede oltre 150 litri d’acqua, la doccia non va oltre i 40.

Maddalena De Franchis

© Riproduzione riservata

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