Cesena, 15 maggio 2018 - Non sei solo, il grande fratello ti guarda. Il rispetto dell’ambiente e delle regole di convivenza civile valgono bene l’ennesimo spicchio di privacy sottratta alla popolazione del terzo millennio, che in città da circa un anno è tenuta sotto stretta osservazione anche in prossimità dei cassonetti dei rifiuti, nei punti in cui il Comune di Cesena ha collocato una serie di foto trappole (per il momento tre, che vengono ciclicamente spostate) per individuare ( e di conseguenza multare) chi non rispetta le regole. E la mano è pesante, visto che ai 125 verbali compilati nel corso del 2017 corrispondono circa 16mila euro destinati alle casse del Comune. Delle multe circa il 60% è frutto delle attività delle foto trappole, alle quali si aggiunge l’opera degli agenti che pattugliano le strade, in divisa o in borghese, muovendosi in buona parte sulla scia delle crescenti segnalazioni dei cittadini che lamentano le violazioni.

Con lo spirito che se io rispetto le regole e mi impegno a differenziare i rifiuti, è giusto che lo facciano tutti. E che soprattutto se ci sono dei cassonetti, non ci sono ragioni per abbandonare i sacchetti in terra, con maleodoranti conseguenze per chi in prossimità delle aree ecologiche vive o lavora. Oltre al problema dell’incuria, c’è quello dello ‘sconfinamento territoriale’, espressamente proibito dai regolamenti e che spesso è frutto del fatto che in certi Comuni è in vigore un tipo di raccolta differenziata, mentre nelle aree di confine col territorio limitrofo magari permangono i cassonetti dedicati all’indifferenziata.

Ecco allora che via Arla Vecchia a Torre del Moro è uno dei nervi scoperti: solo lì in sei mesi sono state individuate 49 infrazioni. Seguono via Gramsci (11) e via San Cristoforo (10). Non sono stati rilevati particolari problemi invece nella via Madonna, in via Leopardi, in via Lombardia, in via Cerea e in via Serraglio, altri punti nei quali sono state piazzate le foto trappole, la cui ricollocazione è comunque costante, con lo scopo di tenere monitorato il maggior numero di zone cittadine, disincentivando i cesenati a ignorare le regole. E il buon senso. Anche nel 2018 l’attenzione verso questa problematica si sta dimostrando alta, visto che da gennaio ad aprile la polizia municipale ha già elevato una sessantina di sanzioni.

«L’intenzione – ribadiscono il sindaco Paolo Lucchi e l’assessore alle Politiche Ambientali Francesca Lucchi – è quella di intensificare ulteriormente l’attività di controllo: attenersi alle regole per lo smaltimento dell’immondizia, soprattutto differenziando nel modo corretto, è fondamentale per ridurre l’impatto dei rifiuti sull’ambiente e non vanificare gli sforzi intrapresi con il nuovo sistema di raccolta, ormai esteso a quasi tutta la città. Senza trascurare il fatto che si tratta di un doveroso atto di rispetto nei confronti degli altri e, più in generale, del decoro della città». In quest’ottica verrà dedicata una crescente attenzione anche alla differenziazione porta a porta, con la valutazione del contenuto dei sacchetti depositati davanti ai domicili.