Dario Giovannini e la moglie Roberta Magnani di Aidoru con l’imprenditore Giorgio Tosi di Camac (a sinistra)
Dario Giovannini e la moglie Roberta Magnani di Aidoru con l’imprenditore Giorgio Tosi di Camac (a sinistra)

Cesena, 6 gennaio 2018 - Non sarà indolore il passaggio di consegne tra l’associazione Aidoru di Cesena, che ha gestito la Rocca negli ultimi sei anni, e Agorasophia Edutainment, società per azioni con sede a Lecce che ha vinto il bando per la gestione della fortezza malatestiana con tutti i suoi spazi per i prossimi sette anni.

Aidoru ha presentato infatti un ricorso al Tar dell’Emilia-Romagna chiedendo l’annullamento del bando. Nelle prossime due settimane dovrebbe essere fissata l’udienza per discutere la richiesta di sospensiva dell’efficacia dell’assegnazione della gestione della Rocca ad Agorasophia Edutainment, più avanti ci sarà la discussione nel merito per valutare la correttezza dell’assegnazione.

Oggi è l’ultimo giorno di gestione di Aidoru che da lunedì inizierà la smobilitazione delle strutture create in questi anni, a partire dal punto di ristoro che in questi anni ha funzionato egregiamente. La gestione di Agorasophia Edutainment, alla quale potrebbero collaborare le associazioni culturali cesenati Acieloaperto, ViaTerrea e Artexplora che in parte già collaboravano con Aidoru, dovrebbe iniziare il 1° febbraio. Per la verità la società pugliese avrebbe dovuto assumere la gestione il 17 settembre dell’anno scorso, ma la documentazione fornita era incompleta. In attesa che arrivassero tutti i documenti necessari per procedere all’aggiudicazione, il Comune ha chiesto ad Aidoru di continuare a gestire la Rocca fino al 6 gennaio. Forse è proprio su questo ritardo, che coinvolge anche l’Agenzia delle Entrate di Lecce, che si basa il ricorso al Tar di Aidoru.

Giovedì scorso Aidoru ha organizzato un incontro per ringraziare con un brindisi tutti coloro che in questi anni hanno collaborato alla gestione della Rocca. Tra i numerosi personaggi che hanno partecipato c’era l’assessore comunale allo Sport e Cultura Christian Castorri, l’imprenditore Giorgio Tosi di Camac che ha sostenuto l’associazione, quasi tutti i cinquanta soci dell’associazione, una decina dei quali erano impegnati direttamente nella gestione della Rocca. Volti sorridenti, anche se un po’ tirati, e la promessa di Dario Giovannini e Roberta Magnani, anime di Aidoru, che nel giro di pochi mesi l’attività riprenderà in un’altra sede.