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12 mag 2022

Romagnoli in pole per guidare il nuovo Ccr

Questa sera si riunisce per la prima volta il consiglio d’amministrazione: tramontati i nomi di Adamo Zoffoli e Luca Bettini

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Cronaca

di Paolo Morelli

Si snoda tra mille difficoltà l’itinerario per dare un assetto definitivo agli organi di governo del Credito Cooperativo Romagnolo, ormai l’unica banca con sede centrale a Cesena. Esaurita la procedura delle elezioni, poco più di una formalità, visto che sia per il consiglio d’amministrazione che per il collegio dei sindaci e quello dei probiviri c’erano liste uniche e bloccate, i nove consiglieri eletti Luciano Abbondanza, Stefano Bernacci, Luca Bettini, Romeo Dell’Amore, Anna Grazia Giannini, Graziano Gozi, Roberto Romagnoli, Monica Turroni e Adamo Zoffoli sono stati convocati per la prima riunione del consiglio d’amministrazione che avrà luogo questa sera. All’ordine del giorno c’è l’elezione del presidente e del vice, e dovrebbero esserci novità rispetto alle voci circolate nei giorni scorsi: i nomi dell’ex vicepresidente Adamo Zoffoli e dell’imprenditore Luca Bettini sono stati messi da parte perché la capogruppo Iccrea Banca ha messo in dubbio le posizioni dei cinque consiglieri che facevano parte del precedente consiglio d’amministrazione e sono stati rieletti. È emerso, a questo punto, il nome di Roberto Romagnoli, il solo dei quattro nuovi consiglieri ad avere esperienza bancaria essendo stato membro del consiglio d’amministrazione della Banca di Cesena fino alla fine del 2015, quando avvenne la fusione con la Bcc di Gatteo.

Si tratta di una persona conosciuta nell’ambito agricolo in quanto fino al pensionamento era responsabile dell’area sementiera di Agrintesa. Per la carica di vice presidente è probabile che la scelta cada su uno dei consiglieri rieletti, sempre che non ci siano ulteriori novità nella giornata di oggi. Facendo parte del consiglio d’amministrazione della Banca di Cesena che attuò la fusione con la Bcc di Gatteo, Roberto Romagnoli è tra coloro che hanno siglato i patti parasociali sulla rappresentatività dei due territori (Cesena e Valle del Savio, Gatteo e Valle del Rubicone) che sono stati rispettati solo nei primi sei anni di vita del Credito Cooperativo Romagnolo. Nel nuovo consiglio d’amministrazione avrebbero dovuto esserci cinque rappresentanti dell’area Cesena-Valle del Savio e quattro dell’area Gatteo-Valle del Rubicone, ma ce ne sono sette del Cesenate e solo due del Rubicone. Quest’ultima area avrebbe dovuto esprimere il presidente, ma non sarà così. Per questo un gruppo di soci si sta organizzando per chiedere conto alla banca del mancato rispetto dei patti parasociali e di altri comportamenti ritenuti non corretti come la concessione di una buonuscita di circa 600.000 euro (due anni di stipendio) al direttore Giancarlo Petrini che va in pensione.

A questo proposito c’è da registrare una presa di posizione del consigliere comunale Enrico Sirotti Gaudenzi (Lega) che stigmatizza una dichiarazione del sindaco Enzo Lattuca a favore di Petrini. "Si deve lasciare agli organi competenti l’esame della posizione dell’istituto - sostiene Sirotti Gaudenzi -, augurandosi che non vengano accertate problematiche che possano danneggiare il nostro territorio, ed evitando di dare giudizi a priori sulla corretta gestione dell’istituto di credito o sulle procedure di accesso al credito per le piccole imprese".

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