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27 mar 2022

Scarpa, riparte l’export "Il segnale? Torna il tacco"

Il parametro coniato dall’economista inglese: "Dalle scarpe si misura la ripresa". I dati: nel 2021 l’estero ha segnato un +10,3%. Ma ora c’è l’incognita ucraina

maddalena de franchis
Cronaca
Alberto Colonna di Punto più srl
Alberto Colonna di Punto più srl
Alberto Colonna di Punto più srl

di Maddalena De Franchis

Lo chiamano ‘indice del tacco alto’: è il parametro, recentemente coniato da uno studioso inglese, Trevor Davis, che associa l’altezza del tacco alle oscillazioni economiche. Se, in tempi di recessione, è l’esigenza di comodità a prendere il sopravvento, la ricomparsa del tacco alto rientra, al contrario, tra le prime avvisaglie della ripresa. Ed è tornato a incedere su quei tacchi alti che lo hanno reso celebre nel mondo il distretto calzaturiero di San Mauro Pascoli. Secondo l’ultimo monitoraggio dei distretti industriali regionali, reso noto dall’ufficio studi del gruppo Intesa Sanpaolo, i primi nove mesi del 2021 si sono chiusi con segnali incoraggianti per il polo sammaurese. Il rapporto, però, lascia intravedere qualche ombra: le esportazioni hanno sì recuperato il 10,3% rispetto al 2020, ma sono ancora ben lontane dai livelli pre-pandemia (-26,4% sul 2019).

"Senza dubbio le imprese del nostro distretto stanno ripartendo, dopo due anni complicati per l’intero sistema moda", dichiara Elena Fiero di Femca-Cisl Romagna. "Dallo scorso settembre, in particolare, le aziende della fornitura – suolifici, solettifici e, in generale, i contoterzisti – hanno registrato un incremento di lavoro notevole, mentre i marchi autoctoni hanno incontrato più difficoltà, soprattutto a causa del persistere della moda delle calzature in gomma. Guardando alle ultime collezioni presentate, sembra che la tendenza sia per un ritorno dell’elegante: occorre chiedersi se sia un semplice rimbalzo post-lockdown o un fenomeno duraturo".

A pesare su una ripresa ancora timida è, naturalmente, il conflitto Russia-Ucraina: "la guerra ha smorzato quel clima di moderata fiducia che si respirava a San Mauro na fine 2021", conferma Paolo Foschi, segretario Uiltec-Uil Cesena. "Oltre alle ricadute sull’export, i timori riguardano soprattutto i prezzi di energia e materie prime. Assieme alla nuova impennata della pandemia nell’area dell’estremo Oriente, dove vigono ancora forti restrizioni a viaggi e mobilità, le tensioni internazionali rappresentano un enorme punto interrogativo sui mesi a venire".

"Malgrado tutto, confidiamo ancora nella ripresa: abbiamo a cuore le nostre maestranze", dice Marco Dallamora (Filctem Cgil Cesena). "Il distretto di San Mauro Pascoli custodisce un patrimonio antico e prezioso, fatto di artigianalità e lavoro manuale. La nostra vocazione sono il cuoio e la pelle. Sarebbe un peccato se queste competenze nel tempo si perdessero, a vantaggio di un prodotto come le sneakers, che non richiedono uguale attenzione al dettaglio".

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