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Cronaca

Scuola di Pievesestina. Genitori mobilitati contro la soppressione della prima elementare

Appello al Provveditorato affinché mantenga il corso nonostante le poche iscrizioni: "L’istituto è un fiore all’occhiello del quartiere" .

Scuola di Pievesestina. Genitori mobilitati contro la soppressione della prima elementare

Scuola di Pievesestina. Genitori mobilitati contro la soppressione della prima elementare

Giordani

Una ventina di "genitori disperati", che si appellano "al buon senso", ha apposto la propria firma sotto un’accorata petizione: non si sopprima la prima elementare della scuola di Pievesestina. Ma il rischio è concreto. Ci sono 11 iscritti a fronte dei 15 richiesti dall’organizzazione scolastica. Fredda burocrazia che mette in difficoltà chi, in caso di soppressione della classe, deve sobbarcarsi l’accompagnamento quotidiano dei propri bambini a Torre del Moro o a Martorano. Queste sono le alternative più prossime, ma comunque non così vicine alla frazione. E s’immagina il disagio in caso di uno o più figli che devono divedersi tra le altre classi di Pievesestina ancora attive e la prima spostata altrove. Tra i firmatari, inoltre, figurano nove famiglie di immigrati, con qualche difficoltà in più a spostarsi con mezzi privati e senza una rete familiare che accompagni i bimbi a scuola.

I genitori si stanno appellando all’Ufficio Scolastico Regionale, al circolo didattico, alla dirigente comunale e al sindaco. Tanto più che, almeno sulla carta, i tempi stringono. I genitori coinvolti sono stati invitati a comunicare il plesso alternativo in cui iscrivere i propri bambini. "Tutto ciò - si legge in una lettera inviata dai genitori - stravolge le nostre vite" e citano le deroghe già concesse per altri plessi come quelli di Ronta e delle Vigne che hanno vissuto lo stesso problema. Ma si avanza la possibilità che le famiglie delle vicine Case Gentili vengano sollecitate a portare i loro figli nella scuola di Pievesestina.

"Una scuola - evidenziano - che tutti noi abbiamo contribuito a rinnovare, digitalizzare, impreziosire con contributi pubblici. Possibile che venga messa in disparte solo perché un regolamento ministeriale ha deciso che una classe debba essere formata da non meno 15 alunni?". "La scuola di Pievesestina - dicono i genitori - rappresenta un fiore all’occhiello del nostro quartiere, anche per i servizi che offre alle famiglie. E’ un plus essenziale e imprescindibile".

In prossimità della scadenza la richiesta dei genitori si è fatta accorata ma non c’è finora una presa di posizione degli uffici competenti che risolva il destino della prima elementare di Pievesestina. Risponde però il sindaco Enzo Lattuca: "Incontreremo i dirigenti dell’Ufficio Scolastico la settimana prossima. E’ chiaro che sugli aspetti logistici dobbiamo essere consapevoli della realtà. Non abbiamo la possibilità di incidere sulle decisioni del Provveditorato in merito all’organizzazione delle classi, che dipende anche dal numero degli insegnanti incaricati e dal budget concesso, ma credo che le iscrizioni, benché scadute il 10, possano ancora cambiare nei numeri. Magari ci sono anche altre situazioni come questa e il quadro complessivo può modificare le prospettive di Pievesestina". "Comunque - aggiunge il sindaco - il Comune è per mantenere la scuola primaria in tutti i poli oggi esistenti. Tra l’altro sulla scuola in oggetto si sono effettuati investimenti importanti. La domanda è: quanti bambini che compiranno sei anni nel 2025 ci saranno a Pievesestina? Ho fatto una verifica: i nati nel 2018, dunque in età scolare quest’anno, sono 23. Evidentemente molti hanno scelto di farli frequentare altrove. O hanno dimenticato di iscriverli. E allora qualcosa può ancora cambiare".