LUCA RAVAGLIA
Cronaca

Senza acqua da 9 mesi: "Chiederemo i fondi al generale Figliuolo"

Il sindaco di Mercato Saraceno (Cesena) in soccorso delle famiglie di San Damiano: "Un gruppo di tecnici sta preparando un progetto per estendere la rete idrica"

Le famiglie senza acqua corrente da 9 mesi per colpa di una  frana

Le famiglie senza acqua corrente da 9 mesi per colpa di una frana

Cesena, 16 febbraio 2024 – “Gli abitanti del gruppetto di case che dominano il borgo di San Damiano e che sono senza acqua corrente nelle loro abitazioni e nelle aziende agricole, non resteranno soli. Il Comune si è attivato e proprio in queste ore in giunta è arrivata la richiesta di redigere un progetto di intervento". Le parole sono di Monica Rossi, sindaca di Mercato Saraceno, in risposta a quanto comunicato da Hera che aveva dichiarato la sua non competenza a farsi carico delle richieste avanzate tramite il Carlino da un gruppo di persone costrette a vivere senza che dai loro rubinetti esca acqua.

La questione è complessa e dura da quasi un anno: prima dell’alluvione dello scorso maggio infatti, queste famiglie e aziende agricole riuscivano ad approvvigionarsi grazie a una sorta di acquedotto che faceva capo al Comune di Mercato Saraceno e del quale loro curavano la manutenzione, pagandone i costi. In seguito alle frane generate dal forte maltempo, la struttura è però stata completamente distrutta. Da allora si sono susseguiti una serie di interventi emergenziali: nell’ultimo punto in cui arrivano le tubature di Hera, è stato posizionato un rubinetto abbinato a un contatore e da lì ogni giorno serve andare ad approvvigionarsi.

Lo fanno i residenti stessi, che caricano una cisterna su un trattore e la riempiono, impiegando ogni volta circa un’ora. Poi la cisterna viene svuotata in un pozzo e da lì l’acqua raggiunge le case e l’azienda agricola che ospita quaranta mucche, un gregge di pecore e alcuni asini.

Monica Rossi ha provato a tranquillizzare: "Conosciamo bene il problema che riguarda peraltro anche altre zone del nostro territorio. In tempi non sospetti avevamo fatto una richiesta di intervento a Hera per estendere le reti idriche e ci era stato paventato un costo complessivo di circa un milione di euro. Anche contando su un contributo pubblico che può arrivare fino alla metà dell’importo, è evidente che l’ipotesi di chiedere centinaia di migliaia di euro ai cittadini per collegarli alla rete idrica non è pensabile. Crediamo che la soluzione possa essere ricercata nei fondi a disposizione della struttura commissariale per l’alluvione guidata dal generale Figliuolo. In questi giorni prepareremo un progetto realizzato da un gruppo di tecnici e che possa risolvere le criticità".