Calzaturificio
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Cesena, 14 maggio 2021 - Ora ci sono i nomi. Il futuro di Sergio Rossi, la storica azienda produttrice di scarpe di lusso con quartier generale a San Mauro Pascoli, potrebbe decidersi entro la fino dell’estate. La volontà di vendere da parte di Investindustrial, che ha acquisito Sergio Rossi nel 2015 dal colosso francese Kering, è nota. Le trattative per la cessione stanno andando avanti e ci sono due acquirenti in pole position, secondo Mergermarket: si tratta di Bally International e Marquee Brands.

La prima è un’azienda svizzera con sede a Caslano, nel Canton Ticino, che produce scarpe, abbigliamento borse e accessori; il secondo è un gruppo americano, sede a New York, che gestisce diversi marchi della moda tra cui Bruno Magli. Due strade che portano all’estero, dunque. Nei mesi scorsi si era parlato di diversi interessamenti per Sergio Rossi, sia da parte di gruppi strategici che di player finanziari. Diverse le ipotesi circolate, dai fondi Style Capital, Ergon Capital Partners e Star Capital a Chanel, anche se la casa di moda francese – secondo Mergermarket – avrebbe deciso di tirarsi fuori dalle discussioni. Investindustrial ha acquisito l’azienda cesenate sei anni fa investendo 100 milioni di euro compreso un aumento di capitale (la valutazione si aggirava intorno ai 70-80 milioni).

La società, contattata, ha preferito non commentare l’indiscrezione. Le trattative vanno avanti e al momento è probabile che Sergio Rossi passi dal gruppo finanziario fondato da Andrea Bonomi a una proprietà straniera. Con i fondi sempre più presenti nel distretto calzaturiero di San Mauro Pascoli. Sergio Rossi ha chiuso il 2019 con un fatturato di 66,5 milioni di euro, un Ebitda negativo di 1,6 milioni di euro e una perdita netta di 15,8 milioni di euro, comprese le perdite degli anni precedenti.
Anche il 2020 - con la pandemia - si è chiuso in perdita, mentre nel 2021 è atteso il pareggio. Il percorso per la cessione da parte di Investindustrial è impostato, resta da scegliere l’acquirente con il ruolo chiave dell’advisor Rothschild. Un nodo che sarà sciolto nel giro di poche settimane.