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14 mar 2021

Si è spenta la voce della Romagna "Ma lui, anche oggi, vorrebbe vederci ridere"

Raoul Casadei è morto a 83 anni. Dal 2 marzo era ricoverato per una polmonite da Coronavirus. È spirato ieri mattina. Erede dello zio Secondo, da cui ha avuto l’orchestra nel 1971, con lui la musica romagnola è diventata internazionale

ermanno pasolini
Cronaca
Raoul Casadei al pianoforte nella sua casa di Villamarina di Cesenatico
Raoul Casadei al pianoforte nella sua casa di Villamarina di Cesenatico
Raoul Casadei al pianoforte nella sua casa di Villamarina di Cesenatico

di Ermanno Pasolini Il mondo del liscio, della musica popolare e la Romagna tutta sono in lutto. Il loro maggiore cantore e rappresentante, musicista instancabile e conosciuto in tutto il mondo, Raoul Casadei, si è spento ieri mattina a 83 anni nel reparto Covid dell’ospedale Bufalini, stroncato dalle conseguenze del virus. Casadei era stato ricoverato in un martedì pomeriggio, il 2 marzo. Il saturimetro aveva indicato un abbassamento graduale della capacità respiratoria e questo, vista anche l’età, aveva spinto i sanitari a disporne il ricovero. Raoul aveva lasciato ’il recinto’, come scherzosamente i Casadei chiamano la grande casa dove vivono tutti a Villamarina, salendo sull’ambulanza con le sue gambe. In ospedale arriva la necessità di usare il casco per l’ossigeno. Raoul viene sedato, le sue condizioni restano comunque stazionarie fino all’improvviso peggioramento di ieri mattina, e l’inaspettata morte. Uno shock per i Casadei, che lo attendevano a casa: sua moglie Pina e i suoi figli Carolina con il compagno Raffaele; Mirko, la sua compagna Sabrina, i loro figli Asia e Kim, Denis compagno di Asia e le loro due bimbe Noa e la piccola Adele. Mirna è stata la prima ad ammalarsi di Covid, con il compagno Mirco e il figlio Manuel. Tutti in via di guarigione, ma con il cuore gonfio perché il "capo" non tornerà nel suo recinto. L’unico a non essere stato colpito è Mirko, oggi leader dell’orchestra fondata dal prozio Secondo nel 1928 e poi continuata da Raoul. È senza parole per il dolore Carolina, manager dell’orchestra e che in questi giorni aveva tenuto i contatti con le migliaia di persone preoccupate per le condizioni di Raoul, rimanendo ottimista come il babbo le aveva insegnato. "Per la Romagna e per tutti gli amanti della musica popolare oggi è un giorno triste – dice Mirko –. Raoul ...

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