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24 mar 2022

Si prenota solo online. E agli anziani chi ci pensa?

Le parlo da fautore convinto della digitalizzazione, soprattutto nella Pubblica Amministrazione. Personalmente vivo molto meglio da quando per prenotare servizi, prendere il numerino alle Poste, pagare i bollettini e quant’altro basta una semplice app. Metodi che ormai sono alla portata quasi di tutti, anche dei più anziani, visto che quasi tutti abbiamo un telefono e anche se non siamo usi al computer sappiamo cavarcela con le app. Ma qui mi fermo, perché è su quel ’quasi’ che casca l’asino. Non possiamo negare, infatti, che ci siano ancora oggi categorie di cittadini che – per ragioni economiche, di competenze, o banalmente per un fatto anagrafico –, non hanno possibilità di accesso alla tecnologia. E finché ci saranno queste persone non è ammissibile non prevedere accessi tradizionali ai servizi, soprattutto quelli pubblici. Posso capire ma non giustificare, che accada nei luoghi privati. Poi: ci sono le procedure e vanno rispettate, è vero. Ma c’è anche il buonsenso. Quello che ha avuto lei, e che abbiamo tutti (si spera), quando una persona in difficoltà, in un ufficio o per strada, ci scambia per un assistente e ci chiede di aiutarlo. Dovremmo rispondere che non siamo tenuti, che non è il nostro mestiere o dire: cerchi su internet. Ma è ovvio che chi chiede aiuto non saprebbe da dove cominciare. E a fare, spesso, ci vuol meno che a non fare.

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