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13 apr 2022

Spazi esterni, le nuove regole del Comune

Per consentire il passaggio ai mezzi di soccorso. Ristoratori infuriati. Rossi propone due soluzioni

giacomo mascellani
Cronaca
Monica Rossi, presidente dell’Associazione Ristoratori Aerre
Monica Rossi, presidente dell’Associazione Ristoratori Aerre
Monica Rossi, presidente dell’Associazione Ristoratori Aerre

di Giacomo Mascellani

A Cesenatico è scoppiata una polemica fra i ristoranti affacciati sul porto e l’Amministrazione comunale. L’oggetto del contendere sono le pedane e gli esterni dei caratteristici locali del borgo di pescatori, per i quali l’Amministrazione sta attuando un nuovo regolamento, per garantire un maggior decoro. Dopo incontri e riunioni, il Comune ha preso una decisione e, già da questa primavera, gli spazi si restringeranno. Questo ha fatto storcere il naso a parecchie persone, con i diretti interessati che sono letteralmente infuriati, soprattutto sui tempi. Monica Rossi, presidente dell’Associazione Ristoratori Aerre Cesenatico, non usa mezzi termini: "Non siamo d’accordo sulla decisione presa. Alla nostra associazione sono iscritti una cinquantina di ristoranti e abbiamo valutato positivamente la scelta degli amministratori di confrontarsi con noi e dialogare. Abbiamo cercato di capire insieme come poter risolvere i problemi legati alla categoria, ma non ci aspettavamo che nel nuovo ordinamento del porto canale, venissero prese delle decisioni definitive. Auspichiamo un cambio più graduale e chiediamo di rimandare la decisione al prossimo anno, in un percorso di condivisione con chi sul porto canale ci lavora".

I ristoratori puntano molto sull’imminente ripartenza per risollevarsi dopo due anni di pandemia: "In vista del cessare dell’emergenza sanitaria si sarebbero dovute togliere le aree di occupazione del suolo pubblico concesse dal Comune, ma ci è stato concesso di mantenerle. Questo è positivo, per contro, da aprile sono in vigore nuove regole, in cui si riducono gli ingombri per dare più respiro al porto, ma senza tenere in considerazione chi sul porto ha un’attività e da un giorno all’altro si ritrova a vedersi ridurre i coperti, quando invece ha più bisogno di lavorare. Quei tavoli in più fanno la differenza, sono importantissimi e ne abbiamo bisogno, dop aumenti di spese e caro bollette". Nella scelta del Comune di ridurre gli spazi ai ristoranti, oltre al decoro c’è la necessità di garantire gli spazi per il passaggio dei mezzi di soccorso. Monica Rossi fa una proposta: "Una soluzione potrebbe essere mantenere i tavoli vicino alla struttura, dove c’è la distanza di sicurezza per il passaggio; un’altra quella di spostare i tavoli che sono d’ingombro al passaggio vicino alla banchina, accanto ai dehors, per permettere di mantenere lo stesso numero di coperti dove è possibile. Chiediamo di rivedere la decisione presa ed aprire un tavolo di confronto, per trovare soluzioni comuni a garantire il decoro e il lustro che il porto canale merita, senza però danneggiare gli imprenditori e i dipendenti che con queste attività ci vivono".

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