Cesenatico (Forlì-Cesena), 17 febbraio 2020 - Centinaia di persone che ieri pomeriggio hanno partecipato ai funerali di Steven Babbi (foto), che si sono svolti nella chiesa di Bagnarola. Ci sono tanti giovani, gli amici, i colleghi della Siropack dove lavorava da quattro anni, i ragazzi e le ragazze con le quali Steven condivideva la passione per le auto e per la musica. Monia, la madre del ragazzo deceduto venerdì scorso dopo avere lottato da guerriero contro la malattia, è inconsolabile, al suo fianco il padre Athos, i fratelli e Ambra, la fidanzata di Steven.

Il 24enne, affetto da un tumore, tre anni fa divenne un caso che fece scalpore in Italia e all’estero. L’Inps, infatti, gli sospese l’indennizzo in busta paga perché aveva superato i sei mesi di assenza dal lavoro. Sopperirono i titolari della Siropack, l'azienda per cui lavorava, che continuarono a pagarlo regolarmente.

Il vescovo Douglas Regattieri, che ha seguito la vicenda del giovane originario proprio di Bagnarola, durante la messa ha espresso parole di speranza: "Quando ci troviamo di fronte alla morte di un ragazzo come Steven, la mente non comprende e il cuore non accetta. La fede in questo senso dà una risposta e una speranza. La lunga malattia lo ha fortificato e Steven è stato tanto buono. Questo bene non andrà perduto, resterà e l’eredità che Steven ci lascia è la sua testimonianza, il suo esempio". 

Steven aveva tanti amici che gli volevano bene e lo hanno dimostrato fino all’ultimo: hanno portato delle foto, il volante di un’automobile e parcheggiato alcuni esemplari di auto personalizzate. Al termine della messa si sono messi tutti a suonare il clacson e a sgasare (video). È stato un altro momento toccante, poi gli amici hanno salutato per l’ultimo viaggio Steven con il lancio di palloncini bianchi e azzurri.

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