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20 mar 2022

"Swing e rockabilly, fascino senza tempo"

Dal 2004 i ’The strikeballs’, band nata nel Rubicone calcano i palchi d’Europa "E presto uscirà un nuovo disco"

The Strikeballs: Pier Paolo Pacioni, Gatteo (contrabbasso), Soren Ghirardi, Savignano (chitarra), Andrea Calabrò, Cesenatico (batteria) e Lucia Solferino, San Mairo
The Strikeballs: Pier Paolo Pacioni, Gatteo (contrabbasso), Soren Ghirardi, Savignano (chitarra), Andrea Calabrò, Cesenatico (batteria) e Lucia Solferino, San Mairo
The Strikeballs: Pier Paolo Pacioni, Gatteo (contrabbasso), Soren Ghirardi, Savignano (chitarra), Andrea Calabrò, Cesenatico (batteria) e Lucia Solferino, San Mairo

Si chiama The Strikeballs il gruppo nato nel 2004 e rifondato all’inizio del 2008 nella zona del Rubicone. I componenti, tutti provenienti da altre esperienze musicali, sono: Pier Paolo Pacioni 33 anni di Gatteo (contrabbasso e cori), Soren Ghirardi 33 di Savignano (chitarra e cori), Andrea Calabrò 29 di Cesenatico (batteria e cori) e Lucia Solferino 31 di San Mauro Pascoli (violino e voce). Grande successo hanno avuto al Mamy’s pub di Cesenatico per la festa di San Patrizio. Ospite della serata Vincenzo Slim Chiesa, di Cesena, all’armonica.

Che musica proponete?

"Swing, rockabilly, surf, rock’n’roll e country – dice Lucia Solferino portavoce del gruppo –. È questa la musica che va per la maggiore soprattutto in questo periodo".

Brani inediti o anche cover?

"Per la maggior parte sono inediti. Poi ci sono cover italiane e straniere, riarrangiate da noi".

Avete in cantiere un disco?

"Il primo, ‘Grand roulette"’, risale al 2009, con tredici brani dei quali undici inediti e due cover. Il secondo ‘Al verde’ è uscito nel 2014 e l’ultimo uscirà entro il 2022 e sarà di inediti".

Come vi descrivereste?

"Amiamo esibirci in strada in versione acustica, un modo diverso e divertente di incontrare il pubblico".

Le vostre esibizioni non si limitano solo più alla Romagna.

"Da diversi anni facciamo live in tutta Italia e anche in Svizzera, Germania e Repubblica Ceca".

Oggi però riescono ad arrivare al grande pubblico solo artisti che partecipano ai talent. "Non è il nostro stile e non rientra nei nostri obiettivi".

Il tipo di pubblico che vi segue maggiormente?

"C’è di tutto, dai giovanissimi ai nonni, e questo perché il tipo di musica che proponiamo ogni sera fa parte di un genere che arriva a tutti. Ma non ci dimentichiamo di essere romagnoli purosangue. Nei nostri concerti facciamo anche Romagna mia, naturalmente a modo nostro".

Ermanno Pasolini

© Riproduzione riservata

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