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23 mar 2022

Taglio dei prezzi benzina e diesel Cesena, grande corsa al pieno

Incolonnamenti ai distributori di carburante per approfittare della sforbiciata fino a 30 centesimi al litro. Ma non tutti hanno ribassato

luca ravaglia
Cronaca
Tanti cesenati ieri hanno fatto rifornimento dopo il taglio dei prezzi al carburante col sostegno del Governo
Tanti cesenati ieri hanno fatto rifornimento dopo il taglio dei prezzi al carburante

Cesena, 23 marzo 2022 - Quasi come quando la sera del 24 dicembre si aspetta Babbo Natale. Durante la giornata di ieri tanti cesenati hanno atteso il momento più propizio per puntare verso il distributore di carburante di fiducia e rifornire il serbatoio con abbondanti scorte di benzina o gasolio, approfittando della sforbiciata sui listini resa possibile dall’intervento governativo. Che in effetti ieri è arrivato e che, tra riduzione dell’accise e dell’iva, si è tradotto in un ribasso di 30 centesimi al litro. L’impatto è tutt’altro che trascurabile dal momento che, parlando di cifre tonde, a un pieno da cento litri, corrisponde un risparmio di 30 euro.

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È però vero che, col provvedimento pubblicato in mattinata, e attivo fin da subito (e per la durata di un mese) non tutti gli impianti si sono adeguati allo stesso tempo. Per rendersene conto è bastato passare in rassegna alcuni listini esposti in varie parti della città, alcuni dei quali, fino alla serata di ieri erano rimasti fermi sopra il muro psicologico dei due euro al litro. Per fortuna degli utenti in ogni caso in tanti si sono adeguati tempestivamente, mettendo mano ai numeroni e arrivando a far scendere i prezzi, anche in questo caso con molteplici sfumature, intorno all’euro e 71 -79 centesimi per litro.

La conseguenza è stata una immediata corsa al rifornimento, perché va bene che la riduzione durerà per un mese, ma è comunque altrettanto vero che approfittare dei vantaggi conviene sempre. Anche perché tutti ricordano che soltanto una decina di giorni fa i listini ballavano tra 2,3 e 2,4 euro al litro. Un altro mondo. E così, all’uscita dal lavoro, col sole che si avviava al tramonto proprio dietro ai grandi pannelli luminosi degli impianti, si sono formati i primi incolonnamenti di automobilisti in attesa di rabbocchi.

"Rabbocco? Altro che, faccio il pieno, non si sa mai…". Sorrideva un uomo in incolonnato dietro a un serpentone di auto all’ingresso dell’area di servizio Acton sulla Secante. E come lui in tanti. Lì e altrove, con una considerazione di fondo largamente diffusa: i centesimi, sommati litro dopo litro, diventano euro, dunque l’attenzione di molti è tanta.

C’è chi consulta le specifiche app per smartphone e chi forte di una rodata esperienza ormai va sul sicuro, consapevole di aver trovato un porto sicuro dove attraccare. "Vale la pena attraversare la città per strappare la condizione migliore? – una donna alle prese col self service alla Conad – Non necessariamente. Quello che conta è organizzare gli spostamenti e fare rifornimento quando si passa dal posto giusto, senza bisogno di aspettare che si accenda la luce della riserva. Perché a fare in fretta, ci si rimette sempre. Nel mio caso, in famiglia ci sono due auto, una mia e una di mio marito: preso atto del fatto che il lavoro ci impedisce di trovare soluzioni alternative rispetto al metterci al volante, prestare attenzione a come e quando riempire due serbatoi alla fine del mese fa la differenza per la chiusura dei conti. E se l’effetto del Governo dura, si festeggia con una cena fuori…".

 

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