Terrore nell’ex colonia Accoltellato e picchiato per rubargli 160 euro: tre stranieri in manette

I carabinieri hanno arrestato due algerini e un tunisino che domenica sera hanno sequestrato il 27enne a Cesenatico. I presunti aggressori sono stati presi nella pineta di Zadina.

Terrore nell’ex colonia  Accoltellato e picchiato  per rubargli 160 euro:  tre stranieri in manette

Terrore nell’ex colonia Accoltellato e picchiato per rubargli 160 euro: tre stranieri in manette

I carabinieri di Cesenatico hanno arrestato tre uomini con le pesanti accuse di sequestro di persona, rapina, lesioni personali aggravate e porto di armi. Si tratta di un 35enne algerino, un 32enne tunisino ed un 38enne algerino, tutti ritenuti responsabili, in concorso, di un fatto gravissimo accaduto la sera di domenica scorsa, 25 giugno. Quasi in contemporanea con l’altro episodio di violenza avvenuto a Cesenatico in cui è rimasto vittima un 55enne cieco, pestato a sangue da un conoscente. Secondo la prima ricostruzione dei fatti, i tre hanno aggredito un uomo di 27 anni di origini tunisine, in via Tito Speri, nei pressi di viale Colombo, il lungomare nella zona delle colonie di Ponente. Dal racconto della vittima, che ha visto la morte in faccia, il terzetto avrebbe tenuto il 27enne sotto la minaccia di un coltello, costringendolo ad andare all’interno della ex colonia "Leone XIII", una struttura in stato di abbandono da diversi anni. Qui la vittima ha raccontato di essere stato percosso, picchiato violentemente e accoltellato ad un braccio, per poi essere stato rapinato di 160 euro in contanti e di due telefoni cellulari. Il tunisino aggredito, quando i tre hanno mollato la presa, è uscito dalla "Leone XIII" e ha raggiunto via Colombo, dove alcuni passanti lo hanno notato perchè era visibilmente scosso e sofferente, con una copiosa perdita di sangue, e hanno dato l’allarme.

Sul posto si è precipitata una pattuglia di carabinieri della Compagnia di Cesenatico, che ha raccolta la testimonianza del 27enne sequestrato e rapinato. Dopo averlo affidato alle cure dei sanitari del "118" intervenuti sul posto con una ambulanza, i carabinieri hanno avviato un’intensa e rapida attività di indagine che ha consentito, in poche ore, di identificare i tre indagati, rintracciarli all’interno della pineta di Zadina. I tre presunti aggressori sono stati sorpresi in possesso di parte della refurtiva, che è stata immediatamente restituita alla vittima, che ha riportato ferite e lesioni giudicate guaribili in 30 giorni.

I tre arrestati sono stati accompagnati in carcere a Forlì a disposizione dell’autorità giudiziaria e presto saranno processati. Si tratta di tre persone senza fissa dimora e irregolari sul territorio italiano, che vivono di espedienti, furti e con dei precedenti per reati contro il patrimonio. Secondo le indiscrezioni trapelate in zona, i tre aggressori conoscono bene l’uomo tunisino di 27 anni; in particolare sapevano che aveva fatto dei lavoretti, era stato pagato e quindi aveva la disponibilità di una piccola somma di denaro. Da qui è nata la folle idea del terzetto di sequestrare il tunisino, costringendolo ad andare nella colonia abbandonata, per picchiarlo e rapinarlo. In questa operazione è stato determinante il fatto che la vittima ha fornito subito ai carabinieri la descrizione dei tre rapinatori, che vivono abitualmente nelle colonie abbandonate. Ieri mattina i carabinieri hanno effettuato dei controlli straordinari proprio in questa zona.

Giacomo Mascellani