La scadenza nazionale per le vaccinazioni dei bambini non lascerà a casa i bambini in attesa di colloquio con il pediatra

Cesena, 10 marzo 2018 - Vaccini tra i banchi: l’ultimatum di oggi non lascerà, da lunedì, nessun bimbo a casa da scuola. La scadenza di oggi fissata dalla legge nazionale, vale infatti solo per quei genitori che a inizio anno scolastico avevano presentato un’autocertificazione: dovranno infatti esibire il libretto vaccinale o l’appuntamento rilasciato dall’Asl.

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«Come indicato dal Ministero della Sanità nelle settimane scorse, le famiglie che non hanno ancora assolto all’obbligo vaccinale saranno riconvocate dalla Pediatria di Comunità per i colloqui e gli adempimenti necessari - informa Simona Benedetti, assessora ai Servizi per le persone del comune di Cesena -. Le lettere stanno arrivando in queste ore e interessano tutti i bambini non ancora vaccinati che frequentano le scuole cesenati, a cominciare dalla prima infanzia e ivi comprese le scuole comunali 0-6 anni.

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Auspichiamo, quindi - prosegue la Benedetti - che il numero dei vaccini somministrati aumenti con progressione, confermando i buoni dati già in possesso dell’Asl Romagna per il territorio cesenate: il 34,5 per cento dei bambini inadempienti a settembre 2017, ovvero 988 su un totale di 2.856, è stato infatti già vaccinato nei mesi scorsi.

Dopo oggi, dunque, in attesa dello svolgimento dei colloqui e degli appuntamenti in corso fra famiglie e pediatria, nessun bambino sarà sospeso dalla frequenza scolastica. I documenti che attestano la presenza di un appuntamento vanno prodotti all’Ufficio scuola del Comune e stanno arrivando con regolarità».

Nel dettaglio, per quanto riguarda materne e nidi comunali su 961 iscritti sono state 27 le autocertificazioni presentate e 68 gli appuntamenti annunciati.

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Fa il punto della situazione anche l’Assessorato regionale alle Politiche della salute. «Il 10 marzo non è la data entro cui avere adempiuto agli obblighi previsti, né tanto meno quella per interrompere la frequenza: tutti i minori fino a 16 anni che risultavano non in regola con il calendario vaccinale sono già in carico alle Ausl e hanno già ricevuto la lettera con l’appuntamento fissato» informa in una nota.

«L’organizzazione messa in campo ha consentito di semplificare, da subito, le incombenze a carico dei genitori. Infatti - continua la nota dell’assessorato - sia per i servizi educativi che per le scuole dell’obbligo, sono state compiute direttamente le verifiche sullo stato vaccinale degli alunni, attraverso lo scambio di elenchi tra scuole e Ausl, e successivamente inviate a casa le comunicazioni con l’appuntamento. Per le scuole d’infanzia sono stati inviati direttamente a casa sia i certificati vaccinali che le lettere con la prenotazione».

Se le procedure di recupero dell’inadempienza non avranno successo scatteranno le sanzioni previste: gli asili nido e le scuole d’infanzia chiuderanno le porte ai bambini interessati (che resteranno comunque iscritti), mentre ai frequentanti della scuola dell’obbligo verrà applicata una multa da 100 a 500 euro.