Cesena, 7 settembre 2018 - Si allunga la lista dei bambini non vaccinati e inadempienti. A loro il Comune sta inviando le lettere in cui annuncia la sospensione dalle materne e dai nidi comunali che apriranno lunedì: solo a nidi e materne comunali sono 55. Lunedì, all’apertura di quelle scuole, cosa succederà? Le famiglie non in regola accompagneranno i bambini e scatteranno subito le sospensioni? Ci saranno proteste eclatanti degli antivaccinisti o financo ritiri da scuola? Si vedrà a breve, il clima si sta infuocando. “Il Comune sta proseguendo con i provvedimenti già definiti in accordo con i dirigenti scolastici – affermano il sindaco Paolo Lucchi e l’assessore alla scuola Simona Benedetti –: abbiamo già inviato le lettere di richiamo a dieci famiglie inadempienti dei bimbi iscritti ai nidi comunali e ci prepariamo a fare la stessa cosa per gli iscritti alle scuole materne comunali, che sono 45. Auspichiamo che tutti si mettano in regola”.

Quale legge è in vigore? Resiste il decreto Lorenzin

Le lettere annunciano anche il provvedimento di sospensione che sarà ravvicinato. Da quel che si apprende i genitori ‘no vax’ del territorio starebbero valutando iniziative di protesta che potrebbero anche assumere un’evidenza plastica lunedì mattina all’inizio del nuovo anno scolastico alle materne e ai nidi comunali (per gli altri ordini il via scatta lunedì 17). Sindaco e assessore intanto criticano il Governo per “l’ennesima giravolta della maggioranza sul tema dei vaccini. Avevamo salutato con favore il nuovo emendamento al Milleproroghe che confermava l’obbligo vaccinale introdotto dal decreto Lorenzin come requisito indispensabile per l’ammissione a nidi e materne; e adesso, dopo nemmeno 24 ore, assistiamo a un nuovo capovolgimento, con la reintroduzione dell’autocertificazione per l’anno scolastico 2018-2019. Sconcerta questo teatrino politico delle forze di governo, e preoccupa che su un tema come la salute dei nostri figli si continui a mantenere un clima di incertezze che genera tensioni tra le famiglie, mette in difficoltà insegnanti, dirigenti, Comuni e soprattutto penalizza i bimbi”.

“Il Comune di Cesena – affermano Lucchi e la Benedetti – rimane fedele alla posizione assunta da tempo. Siamo a fianco della comunità scientifica, a favore dei vaccini, convinti della loro importanza per prevenire le malattie e i gravi rischi ad esse collegati, e del dovere fondamentale di tutelare soprattutto chi è più fragile. Auspichiamo che anche il Governo assuma una posizione chiara e decisa».