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5 mag 2022

Mascherine al lavoro, le aziende: “Via le protezioni? Meglio essere cauti”

Prorogato l’obbligo sui luoghi di lavoro, nelle aziende cesenati l’utilizzo delle precauzioni resta fortemente consigliato e diffuso

annamaria senni
Cronaca
Un dipendente al lavoro con la nmascherina, ora non più obbligatoria
Un dipendente al lavoro con la nmascherina, ora non più obbligatoria

di Annamaria Senni

La prudenza non è mai troppa, soprattutto quando si tratta di salvaguardare la salute. E’ arrivata ieri l’indicazione del ministero per l’utilizzo delle mascherine nei luoghi di lavoro privati, al chiuso e anche all’aperto. Un incontro online convocato dal ministero del Lavoro con le organizzazioni delle imprese e i sindacati è terminato con l’invito a proseguire con le mascherine, già "fortemente raccomandate" dal ministero della Salute. Per cui, se le avevamo abbassate, l’indicazione è di rialzarle, almeno fino a giugno. Anche nel Cesenate le aziende scelgono la cautela. "Noi continuiamo a consigliare l’utilizzo delle mascherine negli ambienti chiusi – dice Giovanni Giannini, vicepresidente di Confindustria Forlì-Cesena – qui in Romagna siamo ancora abbastanza seri e possiamo dire che dal primo maggio la maggiortanza dei dipendenti delle aziende tiene le mascherine nei luoghi di lavoro. Raccomandiamo di continuare ad indossarle, perché il virus circola ancora e dobbiamo scongiurare ulteriori assenze per Covid che bloccherebbero la produzione. Ora i dipendenti affetti da Covid sono pochi".

Chi già da anni era abituato all’utilizzo di mascherine è l’azienda Amadori, dove nei reparti di produzione l’uso delle mascherine è un obbligo di legge per motivi sanitari da sempre. Amadori sta mantenendo le misure già adottate fino ad oggi per affrontare il Covid. Negli uffici è stato mantenuto l’obbligo e così pure la possibilità di smart working. Sul tema contagi "la situazione è sotto controllo anche grazie alle misure adottate", spiegano dall’azienda che continua a "sensibilizzare i dipendenti a tenere un comportamento adeguato, sul lavoro e nella vita quotidiana". Anche Orogel non ha intenzione di abbandonare la mascherina. "Nei reparti di produzione di Orogel le mascherine continuano ad essere costantemente utilizzate – dice Simone Grillanda, responsabile ufficio risorse umane - la società ha poi deciso di proseguire con l’impiego di mascherine all’interno dell’azienda, nelle sale comuni, nei corridoi e all’interno degli uffici dove non ci sono protezioni in plexiglass".

Assenze per Covid all’Orogel? "Sono pochissime – continua il responsabile delle risorse umane – ma purtroppo il Covid non è sparito del tutto. Lo smart working in azienda viene concesso in casi particolari, ad esempio se un dipendente deve assistere un familiare per malattia o altri motivi, ma solo per pochi giorni".

Alla Technogym il lavoro è ripreso in presenza. Nell’azienda leader nel settore del fitness si è raggiunta la completa ‘normalità’ e non vi sono persone affette da Covid tra i dipendenti. Fino a ieri mattina l’orientamento era di lasciare libertà al personale se indossare la mascherina o meno. Ora la proroga del protocollo reintroduce l’obbligo per tutti.

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