Grazia Deledda
Grazia Deledda

Cesena, 18 agosto 2018 - Grande letteratura da leggere, per quest’ultimo pezzo di vacanze sotto l’ombrellone: domani gratis con il Carlino nell’edizione di Cesena c’è ‘Sole d’estate’ di Grazia Deledda. Edita per la prima volta nel 1933, ‘Sole d’estate’ è l’ultima raccolta di novelle pubblicata in volume da Grazia Deledda prima della sua morte, avvenuta nel 1936. Un’opera composta, quindi, in un periodo particolare per la scrittrice nuorese, quando il successo mondiale, suggellato dal Premio Nobel per la letteratura del 1926, le aveva ormai arriso, trasformandola in una delle autrici in lingua italiana più importanti del Novecento.

In ‘Sole d’estate’ il tempo è quello interiore, quello della riflessione, quello dell’accostamento alla morte di una donna che, per tutta la vita, lottò affinché il suo sogno diventasse realtà. E non è certamente un caso che una delle novelle più importanti di questo libro, intitolata ‘La Grazia’, inizi proprio con queste parole: “I miei primi piccoli successi letterari furono accompagnati, come certi grandi successi, da vivi dispiaceri. In famiglia mi si proibiva di scrivere: poiché il mio avvenire doveva essere ben altro di quello che io sognavo: doveva essere cioè un avvenire casalingo, di lavoro esclusivamente domestico, di nuda realtà, di numerosa figliolanza”.

Una mentalità che la donna barbaricina seppe sfidare con coraggio e tenacia (descritta in maniera più strutturata nel romanzo autobiografico “Cosima quasi Grazia”), conscia della propria forza d’animo, e della consapevolezza che la fatica e il dolore siano i soli strumenti per poter sopravvivere in un mondo caratterizzato dal fatalismo e dall’inattivismo, in cui quotidianamente si svolgono le commedie e i drammi della quotidianità esistenziale, raccontati, appunto, in questa raccolta.

La raccolta contiene venticinque novelle, di vario tema e di diversa ambientazione, tutte caratterizzate dalla trama essenziale, dove i veri protagonisti sono i sentimenti umani.