Augusto Patrignani, presidente di Confcommercio cesenate
Augusto Patrignani, presidente di Confcommercio cesenate

Cesena, 10 ottobre 2020 - L’insediamento di un colosso della grande distribuzione come Esselunga a Forlì preoccupa anche i commercianti cesenati. Augusto Patrignani, presidente di Confcommercio cesenate, teme gli effetti negativi della capacità attrattiva di un nuovo centro commerciale. "Il commercio al dettaglio è il grande malato anche nel nostro territorio cesenate, provinciale e romagnolo e occorre intervenire al suo capezzale con una terapia d’urto – afferma Patrignani –Non si tratta di resuscitare un morto ma di curare con una pluralità di approcci un comparto economico in evidente difficoltà ma che resta consustanziale alla tenuta sociale delle nostre città, dove le persone non possono fare a meno dei negozi al dettaglio, pena la perdita della componente sociale e comunitaria delle nostre comunità urbane".


"Unitamente alla riduzione dei tributi, delle tasse e della giungla burocratica, e alle politiche incentivanti di cui il settore necessita - afferma Patrignani - occorre ritornare ad applicare una programmazione della distribuzione commerciale che eviti di aprire le porte alla grande distribuzione in un territorio in cui essa stessa è già fortemente penetrata mettendo a repentaglio la tenuta stessa dei piccoli negozi al dettaglio. In questo senso l’insediamento di Esselunga a Forlì, che dovrebbe realizzare un supermercato da 2.500 quadri, non è una questione che riguarda soltanto Forlì, giacché la capacità attrattiva di tali insediamenti si estende ben al di là del territori comunali e la valenza diventa di area romagnola. Anche i negozi al dettaglio cesenati, già stremati da una situazione di grave sofferenza, verranno dunque a patire un ulteriore insostenibile penalizzazione. La questione diventa quindi politica e la politica deve intervenire per mantenere sostenibile l’assetto distributivo". Patrignani sottolinea la necessità di armonizzare grande distribuzione e piccolo commercio. E richiama gli amministratori alla tutela del patrimonio storico, economico e sociale del piccolo commercio. Il presidene di Confcommercio cesenate infine infine a una programmazione di area vasta, non municipalistica, che si prefigga di far convivere in una forma equilibrata la presenza delle varie tipologie commerciali per evitare che ai piccoli negozi venga inferto il colpo mortale.