Il segretario comunale Pd Matteo Marchi

CESENA, 9 MARZO 2018 – «IL Pd deve mantenere fermo il proposito di restare all’opposizione, ma se il M5S dovesse formalizzare una proposta di collaborazione di governo al Pd, la cosa più utile e giusta da fare sarà un referendum fra gli iscritti, a cui spetta il diritto di esprimere la propria valutazione su una scelta di fondo che per il Pd rappresenta indubbiamente un bivio». Viene riportato in una nota della segreteria comunale del partito Democratico cesenate che si è riunita mercoledì sera nella sede di viale Bovio.

«Il referendum che proponiamo – spiega meglio il segretario comunale Matteo Marchi – dovrebbe essere indetto qualora il presidente della Repubblica affidasse il M5S il compito di formare il nuovo governo e il premier incaricato Di Maio chiedesse il sostegno del Pd sulla base di precisi punti programmatici da realizzare nel governo. Ecco la base dovrebbe esprimersi su quei punti programmatici per dire no o sì nel referendum all’alleanza con i Cinque Stelle». Fra le altre considerazioni emerse nella segreteria comunale dopo la sonora sconfitta elettorale il fatto che il PD deve ora ripensare alla propria identità e al proprio profilo. «Una legislatura all’opposizione - aggiunge la segreteria – servirebbe per ridefinire la propria presenza nella società».