L'uscita del sindaco fa infuriare l'opposizione
L'uscita del sindaco fa infuriare l'opposizione

Cesena, 4 aprile 2018 - «Lucchi a scoppio ritardato: sulla questione accattonaggio corre ai ripari e ammette il problema!» Tuona Marco Casali, capogruppo consiliare di Libera Cesena. Le dichiarazioni del sindaco poco la denuncia del problema sulle pagine del Carlino scatenano le critiche dell’opposizione che evidenziano le contraddizioni dell’amministrazione comunale e del centrosinistra. «Era il 28 aprile 2016 – dice casali – quando Libera Cesena presentò in consiglio comunale una apposita mozione per contrastare il fenomeno dell’accattonaggio. Su 24 votanti, solo il nostro gruppo votò a favore. Gli altri, tutti insieme, per svariati motivi respinsero la mozione. In particolare alcuni consiglieri del Pd scomodarono passi del Vangelo, altri espressero sdegno e disgusto per la nostra proposta. Ora apprendiamo, dopo quasi due anni, che il problema si è allargato e che è diventato insostenibile – prosegue Casali – Ora si cambia regime e il sindaco esce allo scoperto. Si cerca di arginare un fenomeno che è diventato insopportabile e che nel petulante accattonaggio porta anche la diffusione di altri illeciti ben più gravi. Ed è per questo che non bisogna avere remore».

E Casali vede motivi politici dietro questa scelta: «Evidentemente la scoppola elettorale comincia a dare i suoi primi frutti. Ci attendiamo ora maggiori investimenti sulla sicurezza personale e contro il degrado sociale».

Ma non solo Libera Cesena si fa sentire. Anche il Comitato Centro Anch’io prende carta e penna e si dice stupefatto: «Non capiamo per quale motivo l’amministrazione pare voglia rivendicare l’idea di un maggior controllo a contrasto di questi fenomeni come propria. Solo fino a qualche mese fa il problema pareva non sussistere tanto che, a confondere le acque sulla realtà dei fatti, si fece appello all’errata percezione». Il comitato ricorda come «la mancanza di segnalazioni e denunce da parte dei cesenati dava l’impressione fosse il principale ostacolo all’agire contro la minaccia in questione; oggi improvvisamente apprendiamo che nel frattempo si sarebbero invece moltiplicate le richieste di dare attenzione al problema e ciò ci fa ben sperare possa portare in breve a vivere una città più sicura».

Centro Anch’io spazia poi arrivando al tema della sicurezza in centro: «Dare soluzione a tematiche così delicate dopo che per troppo tempo (forse) si sono trascurate, siamo dell’idea non sia facile. Dal confronto avvenuto all’ultimo incontro del 1 febbraio non abbiamo percepito sia stata fatta quel tipo di prevenzione sulla quale tanto avevamo confidato. Se nulla dovesse cambiare all’imminente incontro di giovedì 5 aprile, anticipiamo all’amministrazione che non potremo esimerci nelle settimane successive dall’auto sostenerci privatamente».