L’arrivo di Damiano
L’arrivo di Damiano

Savignagno sul Rubicone, 30 ottobre 2018 -  Sono le 18,30, orde di adolescenti aspettano da ore assiepati all’interno del Romagna Shopping Valley il gruppo musicale dell’anno, i Maneskin. Usciti dal talent X Factor lo scorso anno, la giovanissima band (il più grande d’età ha 19 anni) si fa attendere per l’incontro con i fan e il firmacopie del primo album appena uscito: Il ballo della vita. Martina ha 16 anni, è sotto al palco dalle 16,30 ed è super emozionata: ‘Non vedo l’ora di vederli, sono arrivata presto perché sono i miei idoli, mi piace troppo Damiano’. Anche Sara, la sua amica, cd alla mano, spera che si sbrighino ad entrare. ‘Sono bellissimi, volevo andarli a vedere a Bologna a novembre ma i biglietti sono già esauriti’.

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Già, tutte sold out le date da qui a marzo per Damiano David il leader carismatico e bello della band, la bassista Victoria De Angelis, il chitarrista Thomas Raggi classe 2001 e il batterista Ethan Torchio sempre vestito da Indiano d’America. Si sono formati nel 2015, quando Victoria e Thomas, compagni di scuola, hanno unito il loro basso e chitarra, in seguito si sono aggiunti leader e batteria. Lo scorso anno la decisione di partecipare alle audizioni di XFactor. Vengono selezionati, perché sono bravi e sono freschi, arriveranno in finale al secondo posto. Mischiano un po’ di generi, tra cui sicuramente il rock e il pop che li hanno fatti entrare di filata nell’olimpo della musica commerciale, ma non è il solito gruppo che segue le regole musicali del momento.

Sembrano tornare indietro e cavalcare quell’ondata di nostalgia per gli anni ’70 che ha elevato a star anche i Greta Van Fleet. Ad attenderli infatti non solo ragazzine dagli ormoni impazziti ma anche adulti attirati dal loro sound. Si fanno le 18:50 e dopo ore di ritornello di ‘Torna a casa’, singolo uscito a settembre che conta già 14 milioni di visualizzazioni su YouTube, finalmente le star entrano nel centro commerciale. Manca Ethan ma tanto la folla di giovani è solo per Damiano. Le urla delle centinaia di ragazze finalmente si liberano, l’entusiasmo è alle stelle per quei tre ragazzi, loro coetanei, che vengono da Roma e dopo un EP si atteggiano già da divi, perché il successo, si sa, è veloce. Si avvicinano alla folla disposta a ferro di cavallo sotto al palco, stringono mani, si prestano a selfie tra gli spintoni. Poi salgono sul palco, i fan con l’album si dispongono in fila indiana e ha finalmente inizio la catena di montaggio che tutti stavano aspettando fatta di sorrisi, pose per la foto di rito e autografo sul CD appena acquistato che diventerà un cimelio da custodire gelosamente per sempre.

Non si possono scattare selfie, delle foto si occupa il centro commerciale che poi le farà avere ai fortunati ma qualcuno ci prova lo stesso. Una donna, quando tocca alla figlia il momento privilegiato di mettersi in posa tra i suoi idoli, chiede aiuto ad una ragazza arrampicata ad una colonna. ‘Tu che sei in alto puoi fare la foto a mia figlia? È quella lì con la maglia rosa’. Perché si fa di tutto per offrire ai figli un’esperienza indimenticabile.