Giulia Abbondanza, 27 anni di Cesena
Giulia Abbondanza, 27 anni di Cesena

Cesena, 24 gennaio 2019 - Una vita per la musica, ma sul palco dell’Ariston. Anche quest’anno la bandiera cesenate, e romagnola, sventolerà alta sul palco di Sanremo e tra i banchi dell’orchestra dove siede da cinque anni la giovane Giulia Abbondanza, 27enne cesenate diplomatasi al Conservatorio Bruno Maderna e innamorata della musica sin da bambina.

«E’ sempre una nuova emozione salire su quel palcoscenico e poi ogni volta che ci metto piede ricordo la mia mamma che per anni ha suonato nell’Orchestra sinfonica di Sanremo», confessa la musicista che a sette anni ha cominciato a suonare il violino per gioco e che oggi la porta in giro per il mondo.

Come è finita a suonare a Sanremo?
«Per questioni personali e familiari. I miei genitori sono musicisti e la mia mamma era il primo flauto dell’Orchestra sinfonica di Sanremo ma sedici anni fa è venuta a mancare e per ricordarla a dieci anni dalla sua scomparsa i maestri suoi colleghi mi hanno invitata a omaggiarla con un concerto».

Da Cesena a Sanremo accompagnata dalla mamma dunque?
«Per certi versi è così. Dopo essermi diplomata nel 2014 al Conservatorio di Cesena, avevo 22 anni, sono stata chiamata a collaborare con l’Orchestra. Sono ormai cinque anni, ero una bambina che guardava tutto con incredulità e oggi ancora sono la più giovane dei circa cinquanta componenti».

Cosa ha provato e cosa prova ancora oggi?
«La prima volta che ho visto il palcoscenico è stato assurdo anche perché suonavo per i big della musica italiana che fino al giorno prima avevo ascoltato e cantato tra una pausa studio e l’altra. È stato magnifico, ma l’adrenalina della diretta e del palco ci sono ancora».

Come vi preparate in attesa dell’inizio del Festival 2019?
«L’orchestra sinfonica di Sanremo e la parte ritmica il 3 gennaio scorso si sono riunite a Roma per due settimane per una prima lettura con i big in gara e per completare le registrazioni. Giovedì 17 gennaio siamo arrivati qui a Sanremo e lavoriamo di continuo per perfezionare ogni esibizione. È una macchina incredibile ma ormai si è creato un vero gruppo e quest’anno suonerò anche per ‘Sanremo Young’».

Torna mai a Cesena?
«Vivo a Cesena. Non ho mai lasciato la mia città eccetto per alcuni tournée. Insegno al Chorus Institute Of Musical Arts di San Giorgio di Cesena. La mia routine annuale di musicista e insegnante si svolge lì. Quest’anno tarderò il mio ritorno perché partirò per un tour in Cina con l’orchestra del cinema dove accompagneremo dal vivo la proiezione di ‘Harry Potter’. Ma l’obiettivo più grande per me resta la formazione dei miei allievi. Il mio impegno costante in questo campo è sempre cercare di insegnare ai giovani la bellezza di poter vivere di musica».

Una vita per la musica...
«Ho sempre respirato musica in casa. I miei me l’hanno trasmessa con il cuore. Papà dirige la banda di Cesena e di Rimini, mamma era un primo flauto. Purtroppo mamma non c’è più, ma mio papà continua e questa passione ci accomuna anche quando sono lontana da casa per lavoro».