Danilo Alessandro (quindicesimo gol stagionale) da solo, o quasi, non può bastare. La squadra è davvero in difficoltà
Danilo Alessandro (quindicesimo gol stagionale) da solo, o quasi, non può bastare. La squadra è davvero in difficoltà

Cesena 24 marzo 2019 – L’allarme può scattare, il Cesena è vuoto, nella testa e nelle gambe. Lo dicono anche i numeri: due gare perse nelle ultime quattro, in meno di un mese vantaggio dimezzato su un Matelica (ora a -4) che per fortuna ha rallentato pareggiando in casa (1-1) contro il pericolante Santarcangelo. Ma la sconfitta del Cesena (1-2), la seconda interna, contro un Pineto da playoff, disinvolto e fisico, che ha vinto meritatamentre, non ha giustificazioni. I bianconeri sono stati vuoti, confusi, schemi scontati, palla ad Alessandro e che ci pensi lui. Oppure palla lunga per Ricciardo che è in calo fisico e non vede più la porta, ma un annebbiamento per un bomber (16 reti) ci può stare. Nessuno però riesce a sostituirlo. E’ tutta la squadra che non gira. Il Pineto, che aveva battuto i bianconeri anche all’andata, va in vantaggio a un pugno di minuti dal termine della prima frazione. Viscomi è ingenuo a stende Camplone in area. Rigore netto che il bomber Tomassini realizza. Poteva starcene uno prima per una spinta su Alessandro in area ospite ma l’arbitro, mediocre, l’ha ignorato. Comunque sia i bianconeri devono prendersela solo con se stessi. Nella ripresa il Pineto continua a spingere, brioso e determinato. Il Cesena è molle, scarico, confuso. E subisce di nuovo all’ottavo quando Andreoli perde un contrasto con Fratangelo, palla a Camplone che si infila e sorprende Agliardi. Il Cesena non cambia passo. Pure Angelini è in apnea come il suo gruppo. Uno slancio di De Feudis però riapre la speranza al 19’ quando carpisce palla, scende sulla destra, traversone e Alessandro (ancora lui) insacca di testa per la quindicesima rete personale in stagione. Si sa già che il Matelica ha pareggiato con il Santarcangelo in casa, i bianconeri avrebbero una mezz’ora almeno per riequilibrare il match. Invece quasi nulla, solo un guizzetto del debuttante baby (classe 2001) El Bouhali allo scadere ma il portiere ospite è super. Ko meritato, l’allarme può scattare, le preoccupazioni sono legittime, tutte. Domenica bianconeri a Campobasso, Matelica a Forlì.