Da sinistra il tecnico Modesto e il presidente Patrignani,  il mister è apparso molto determinato (foto Ravaglia)
Da sinistra il tecnico Modesto e il presidente Patrignani, il mister è apparso molto determinato (foto Ravaglia)

Cesena 13 luglio 2019 – - Il vero padrone di casa è tornato. Dopo gli Europei Under 21 e l’Operazione Nostalgia, con folto pubblicomi, i lucchetti dello stadio Orogel Manuzzi finalmente sono tornati ad aprirsi per ospitare il Cesena. Dopo due mesi senza calcio bianconero, si torna a casa. Erano cento, forse anche centocinquanta, i tifosi che in mattinata hanno varcato i cancelli dell’Orogel Stadium.

A differenza degli altri anni, il pullman ancora non si vede (si parte domani alle 8 per il ritiro) ci sono la palla per l’allenamento e tantissimi volti nuovi. Valencia ha fisico e gamba da alta serie A, se saprà calarsi mentalmente nella realtà della serie C, si candida a fattore vero. Lo stesso mister Modesto lo ha sottolineato: «Ha grandi mezzi, toccherà a lui inserirsi nella realtà della C, io lo dovrò aiutare». Jassey si è inventato dal nulla un gol d’esterno sinistro eccezionale, ricevendo applausi sinceri e prolungati, il tecnico Modesto ha già iniziato ai mille allora nel segno del sacrificio e dell’intensità. Oggi, attorno alle 8, la squadra partirà alla volta della Val di Non, sede del ritiro bianconero. Sul pullman saliranno 24 giocatori (quattro in prova) tra cui l’ultimo acquisto ufficiale Franchini e anche Butic seppure per l’ufficialità, dunque la firma, c’è ancora da sistemare qualcosa tra il giocatore e il Torino. Con il Cesena è a posto. All’appello come obiettivi prioritari mancano un regista e un altro centravanti, il presidente Corrado Augusto Patrignani ha ammesso che con loro due (e se ne è già tenuto conto) si oltrepasserá il budget iniziale pensato, ma ci sarà modo anche di coprirlo regolarmente.

Gianluca Mariotti