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26 lug 2022

Cesena, colpo Corazza: il bomber che serviva

Attaccante di razza, rendimento e gol in B, figuriamoci in C. Ha firmato un triennale. Bianconeri molto vicini anche a Ferrante

26 lug 2022
Simone Corazza, qui con Massimo Agostini e a destra con la maglia dell’Alessandria. Per la C è un grandissimo colpo
Simone Corazza, qui con Massimo Agostini e a destra con la maglia dell’Alessandria. Per la C è un grandissimo colpo
Simone Corazza, qui con Massimo Agostini e a destra con la maglia dell’Alessandria. Per la C è un grandissimo colpo
Simone Corazza, qui con Massimo Agostini e a destra con la maglia dell’Alessandria. Per la C è un grandissimo colpo
Simone Corazza, qui con Massimo Agostini e a destra con la maglia dell’Alessandria. Per la C è un grandissimo colpo
Simone Corazza, qui con Massimo Agostini e a destra con la maglia dell’Alessandria. Per la C è un grandissimo colpo

di Andrea Baraghini

Due colpi in entrata per il Cavalluccio che sistema il reparto avanzato e chiude le falle lasciate aperte dalle partenze di Nicholas Pierini (Venezia) e Mattia Bortolussi (Novara). Il primo è già ufficiale: Simone Corazza arriva a titolo definitivo con contratto triennale dall’Alessandria e ieri, dopo le visite mediche effettuate in mattinata, nel pomeriggio ha raggiunto il ritiro di Acquapartita per mettersi a disposizione di mister Toscano. Il secondo, Alexis Ferrante, lo dovrebbe diventare a breve non appena sistemati gli ultimi dettagli con la Ternana proprietaria del cartellino.

Grande colpo quello di Simone Corazza, uno dei nomi messi immediatamente nella lista delle preferenze da Domenico Toscano ed inseguito da tante squadre sia in C ma anche in cadetteria. A sbloccare la situazione è stata determinante la “pressione” del tecnico e dei tanti ex compagni di squadra (Prestia, Calderoni, Chiarello, Bianchi) oltre alla proposta bianconera che si è spinta fino ai tre anni di contratto. Trentun anni compiuti a Marzo, Corazza è cresciuto nelle giovanili del Portogruaro poi le tappe significative della sua carriera sono state Sudtirol, Novara, Piacenza, Reggina e Alessandria. In totale 363 presenze tra i professionisti impreziosite da 102 reti. Nel palmares soprattutto tre promozioni dalla C alla B con tre maglie diverse: la prima nel 2015 con il Novara bissata da quella del 2019 con la Reggina, entrambe con Domenico Toscano in panchina e con Nicolò Bianchi come compagno di squadra, l’ultima invece con l’Alessandria nel 2021. Con i grigi è rimasto anche lo scorso anno in B e le sue 12 reti hanno contribuito a tenere accese le speranze di salvezza dei piemontesi, speranze naufragate all’ultima giornata con la sconfitta subita dal Vicenza.

Corazza è un centravanti di movimento, che ama spaziare per tutto l’attacco ed è adattissimo al gioco di Toscano che vuole punte mobili e in grado, in fase di non possesso, di far partire il pressing di tutta la squadra, ma che conservano poi anche forza e rapidità per aggredire gli spazi e sfruttare al meglio le verticalizzazioni.

Forza e fisicità che non mancano nemmeno ad Alexis Ferrante, classe ’95 italo argentino (è nato a Buenos Aires) cresciuto nelle giovanili del Piacenza, con cui ha esordito in C nel 2011 e che lo scorso anno si è distinto nel Foggia di Zeman con 13 reti segnate, ma soprattutto è stato interprete egregio del gioco senza pause del boemo. In carriera ha vestito le maglie anche di Imolese, Brescia, Pisa, Pescara, Fano e Ternana. Oltre duecento (201) le presenze tra i prof condite da 36 centri tra B e C. Per lui pronto un biennale con la trattativa ormai in dirittura. Su Ferrante avevano messo gli occhi addosso anche il Cittadella ed il Foggia interessato ad un prestito bis.

Con gli arrivi di Corazza e Ferrante, che sistemano quel reparto avanzato fino alla vigilia del week end cantiere ancora apertissimo, il mercato in entrata può concedersi una pausa. Ora si opererà in ingresso solo a fronte di uscite. Caturano e Gonnelli sono i candidati a fare le valigie, ma al momento mancano offerte concrete. Sul centravanti c’era stato un timido approccio del Pontedera, per Gonnelli si erano mossi Ancona e Alessandria, nessuno di questi però ha affondato il colpo.

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