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24 apr 2022

Cesena terzo, obiettivo insperato e centrato

A inizio stagione nessuno lo pronosticava. A Siena gara bloccata, Gonnelli rischia l’autorete. Grande chance di Bortolussi nel finale

daniele zandoli
Sport
Una punizione da oltre trenta metri di Calderoni nel finale del primo tempo per poco non sorprende il portiere Lanni
Una punizione da oltre trenta metri di Calderoni nel finale del primo tempo per poco non sorprende il portiere Lanni
Una punizione da oltre trenta metri di Calderoni nel finale del primo tempo per poco non sorprende il portiere Lanni

Siena

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Cesena

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SIENA (3-5-2): Lanni, Crescenzi, Terzi, Favalli, Mora, Bianchi (27’ st Meli), Pezzella (30’ st Guillaumier), Cardoselli (27’ st Caccavallo), Laverone (27’ st Guberti), Fabbro, Ardemagni. A disp. Mataloni, Terigi, Farcas, Bani, Zaccone, Guberti, Bastianello, De Francesco. All. Padalino.

CESENA (4-3-2-1): Nardi, Candela (31’ st Frieser), Gonnelli, Allievi, Calderoni (40’ st Favale), Steffè, Ciofi, Ilari, Caturano (40’ st Zecca), Pierini (31’ st Ardizzone), Pittarello (18’ st Bortolussi). A disp. Benedettini, Bizzini, Maddaloni, Berti, Pogliano, Tonin. All. Viali.

Arbitro: Acanfora di Castellamare di Stabia.

Note – Ammoniti: Fabbro, Bianchi, Terzi, Calderoni, Allievi. Angoli: 4-3. Recuperi: 1’ pt, 4’ st.

di Daniele Zandoli

Missione compiuta. Il Cesena blinda il terzo posto mantenendo Nardi imbattuto a Siena per la 21ª volta in stagione. E’ il risultato che interessa ai romagnoli, permette loro di tenere a distanza le quarte migliorando parecchio la settima posizione dello scorso anno. Era il primo obiettivo, ora c’è tempo per recuperare i tanti infortunati e per far riposare testa e gambe.

Il Cesena fila dritto verso la fase nazionale e salterà i primi due turni. A settembre chi avesse parlato di terzo posto sarebbe stato portato alla neuro vista la grande differenza di investimenti con le avversarie giunte alle spalle dei romagnoli, in primis Entella e Pescara. Una giornata nella quale il Modena vince il campionato, l’Olbia conquista clamorosamente i playoff ed il temuto Pescara non riesce a battere in casa l’Imolese, penultimo in classifica. Quello di Siena è stato un match sporco, bruttino, combattuto a centrocampo perché troppo importante era la posta in palio per entrambe. Anche il Siena si era costruito il suo spicchio di speranza vincendo a Pontedera, avesse battuto il Cesena sarebbero stati suoi i playoff, a raddrizzare una stagione pessima, condita da ben quattro sostituzioni tecniche. Non ha mai impensierito Nardi accontentandosi di un inutile possesso palla.

Viali sorprende tutti e schiera una formazione molto coperta. A centrocampo è contatissimo, in panca ha solo Berti e un acciaccatissimo Ardizzone. E allora inventa, tenta di imitare Drago quando in preda alla disperazione per carenza di risorse inventò Kessie centrocampista, probabilmente l’unico tocco tecnico per cui sarà ricordato.

Lui stavolta mette il pullman davanti a Nardi, dentro Gonnelli e Allievi in mezzo, Candela e Calderoni ai lati e schiera Ciofi regista basso davanti alla difesa. Mossa audace, a lungo andare efficace. Il Siena ha un’unica occasione vera e per colpa di Gonnelli che tocca di ginocchio su corner mandando la palla a toccare l’incrocio (40’). Nella ripresa i toscani non entrano in area, ben respinti dalla muraglia bianconera, anzi rischiano allo scadere, quando Ardizzone è abbattuto in area da Lanni e per l’arbitro è tutto in regola. Poi al 48’ quando Bortolussi fallisce l’occasione clamorosa solo davanti a Lanni che intercetta e devia. Il Bortolussi vecchia maniera l’avrebbe piazzata e sarebbe stata la definitiva medaglia in una stagione da incorniciare, con alti e bassi clamorosi, chiusa con un insperato ma meritato terzo posto. Ora sotto coi playoff a caccia di un posto al sole.

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