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6 apr 2022

Cesena, un gruppo che non molla e sa reagire

Per il terzo posto non è ancora fatta: delle tre in lizza i bianconeri sono l’unica squadra con due gare in trasferta ed una sola in casa

Il difensore centrale Nicholas Allievi è stato uno dei migliori in campo nella vittoriosa gara di domenica scorsa contro l’Entella
Il difensore centrale Nicholas Allievi è stato uno dei migliori in campo nella vittoriosa gara di domenica scorsa contro l’Entella
Il difensore centrale Nicholas Allievi è stato uno dei migliori in campo nella vittoriosa gara di domenica scorsa contro l’Entella

Un gruppo veramente compatto negli intenti, che sta sul pezzo e non molla anche quando nella partita specifica può essere inferiore all’avversario.

Ecco le caratteristiche peculiari di un Cesena in emergenza (soprattutto a centrocampo) nel successo sull’Entella alla quale sono state concesse più situazioni che occasioni vere e proprie. Il terzo posto che i bianconeri detengono dalla 13ª giornata (alla 15ª sono stati anche a +9 sulle quarte, Entella e Siena) è più vicino ma ancora tutto da conquistare in queste ultime tre giornate da battaglia.

Terza posizione, un patrimonio - E’ un tesoro da difendere, dà concreti vantaggi ai playoff che inizieranno tra 28 squadre il primo giorno di maggio per concludersi il 12 giugno. Mantenerla significherebbe evitare i primi due turni ed entrare in scena nella fase nazionale (andata e ritorno domenica 8 e giovedì 12 maggio). I bianconeri (63 punti) sono a +4 sull’Entella che però è in vantaggio come differenza reti (+21 e 20) e a +5 sul Pescara dietro anche come differenza reti (+12 e +20). E a proprosito del Pescara, ieri ha esonerato il tecnico Gaetano Auteri ed ha chiamato a msostituirlo Luciano Zauri che aveva già allenato la squadra adriatica. Se le tre concorrenti dovessero arrivare a pari punti, i romagnoli sarebbero avanti per la classifica avulsa.

I pregi - Un gruppo unito, che sta sul pezzo, non è più brillante e autoritario come nel girone di andata ma sa sempre rialzarsi quando cade e nelle difficoltà può sempre trovare il guizzo giusto. La difesa poi, nonostante prima di domenica nelle ultime giornate abbia ballato un po’, resta la migliore terza (27 reti subite dietro a Modena (23) e Reggiana (24), nettamente più affidabile di Entella e Pescara che hanno capitolato 37 volte). Nonostante l’attacco, 47 reti realizzate, sia solo al settimo posto del girone, la pattuglia cesenate può contare su tre punte che insieme sono andate a bersaglio in 31 occasioni.

I difetti - La squadra cala spesso come ritmo e da un po’ di tempo ha difficoltà ad imporre il proprio gioco. Penalizza senza dubbio anche l’emergenza continua per i troppi e continui infortuni e problemi fisici, un centrocampo dove manca un punto di riferimento; Rigoni e Missiroli sono più ai box che in campo, così soprattutto in mezzo sono sempre quelli a tirare la carretta. William Viali per ovviare a tale mancanza ha anche varato un 4-4-2 con i due mediani e sull’esterno la qualità e la gamba di Pierini (di proprietà bianconera, bel colpo estivo, troppo spesso però la squadra finisce sulle sue spalle) e Freiser che non è certo scarso, ha evidenti potenzialità ma in quel centrocampo serviva probabilmente un elemento diverso.

Le trappole - I tranelli sono sparsi ovunque per tutti. Il Cesena è l’unica delle tre concorrenti ad avere due gare esterne (il Montevarchi che deve evitare i playout e il Siena in posizione anonima) e una sola in casa, la Carrarese che punta ai playoff. L’Entella dovrà invece vedersela a domicilio con Viterbese e Fermana, squadre toste in zona playout, e dovrà andare in casa della Reggiana che alla penultima spera di potere avere ancora uno spiraglio di speranza per cercare di ottenere la promozione diretta. Il Pescara invece ospiterà Grosseto e Imolese entrambe in duello per evitare la retrocessione diretta e viaggerà a Pistoia (playout) squadra che ha appena battuto il Modena.

La speranza ai playoff - E’ quella, una volta mantenuto il terzo posto, di svuotare l’infermeria arruolando elementi importanti come Mulè e avere così una rosa vasta e valida, sistemarsi anche fisicamente nei 15 giorni di intervallo e rompere le scatole a una concorrenza molto agguerrita con alcuni club pressati dall’obbligo della B. Detta così non sembra impossibile, comunque alla portata di una squadra che se si rimetterà in sesto e giocherà senza pressione potrebbe giocare qualche scherzetto alle grandi e, soprattutto, divertirsi e divertire.

re.ce.

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