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19 mar 2022

Coach Lucchi: "Siamo in una fase cruciale"

L’allenatore dell’Angelini, costretta causa Covid in casa delle avversarie a non affrontare Garlasco, fa il punto della situazione

Cristiano Lucchi è il bravo allenatore dell’Angelini che sta disputando una stagione più che positiva
Cristiano Lucchi è il bravo allenatore dell’Angelini che sta disputando una stagione più che positiva
Cristiano Lucchi è il bravo allenatore dell’Angelini che sta disputando una stagione più che positiva

di Luca Ravaglia

Il coronavirus continua a girovagare sotto rete. La gara che oggi pomeriggio avrebbe dovuto vedere opposte al Carisport l’Elettromeccanica Angelini Cesena e il Volley Garlasco nel campionato di serie B1 di pallavolo femminile è stata rinviata alle 20.30 di mercoledì 30 marzo a causa di almeno tre positività al covid riscontrate tra le atlete ospiti. La compagine cesenate è dunque costretta a mettere in standby lo slancio frutto della corroborante vittoria al tiebreak conquistata contro Montale, prima in classifica.

Coach Cristiano Lucchi, l’appetito vien mangiando…

"Siamo in un momento cruciale, non solo per il prosieguo del torneo, ma anche per la crescita di ognuna delle nostre atlete. Lunedì, al ritorno in palestra, ho fatto prima di tutti i complimenti all’intero gruppo, ma ho subito rilanciato con una frase che può suonare inaspettata".

Quale?

"Dobbiamo rimetterci al lavoro come se quella partita l’avessimo persa".

Questione di tenere alta la concentrazione?

"Non solo. Le nostre avversarie ci studiano e più noi vinciamo, più ci prendono sul serio. Questo vuol dire che quello fatto fino a ieri non basta. Accontentarsi è sempre la scelta sbagliata, soprattutto quando si ha a che fare, come nel nostro caso, con un gruppo di atlete giovanissime, alcune delle quali frequentano ancora le superiori".

I vostri obiettivi cambiano?

"I miei no, perché sono già altissimi. Voglio portare quante più ragazze in serie A e i risultati mi danno ragione: siamo cresciuti tanto dall’inizio del torneo e quando le tappe si bruciano in questo modo, vuol dire che oltre al duro lavoro in palestra, c’è pure talento cristallino, che non può essere sprecato. Vietato sedersi o anche solo rallentare". L’arrivo di Giada Benazzi ha fatto la differenza.

"E’ la ‘chioccia’ della quale il gruppo aveva bisogno, prima di tutto a livello psicologico. E’ determinante. Per questo la vittoria contro Montale ottenuta senza di lei pesa ancora di più".

E ora?

"Ora avanti tutta. Vogliamo continuare a migliorare a 360 gradi, coinvolgendo anche il nostro ricchissimo settore giovanile, le cui atlete devono vedere nella prima squadra un obiettivo alla portata, a patto di mettere impegno e dedizione in ogni allenamento. E le emozioni che ci regalano le giovanissime promesse del settore giovanile quando vengono a vedere le gare della serie B1 tifando dall’inizio alla fine, ci fanno capire che la strada è decisamente quella giusta".

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