La 50esima edizione della granfondo Nove Colli appena andata in archivio è il primo grande evento di massa organizzato in epoca Covid e ha brillantemente passato ogni esame. Il merito, come riconosciuto dallo stesso presidente Andrea Agostini (nella foto a sinistra con il professionista Davide Formolo), è della grande mole di lavoro e di attenzioni messi in campo dai volontari del gruppo ciclistico Fausto Coppi compresi alcuni elementi preziosi presenti anche in quel lontano 1971 quando dal Bar del Corso in 17 ciclisti iniziarono a scrivere questa leggenda. Agostini, tutti applaudono, perché...

La 50esima edizione della granfondo Nove Colli appena andata in archivio è il primo grande evento di massa organizzato in epoca Covid e ha brillantemente passato ogni esame. Il merito, come riconosciuto dallo stesso presidente Andrea Agostini (nella foto a sinistra con il professionista Davide Formolo), è della grande mole di lavoro e di attenzioni messi in campo dai volontari del gruppo ciclistico Fausto Coppi compresi alcuni elementi preziosi presenti anche in quel lontano 1971 quando dal Bar del Corso in 17 ciclisti iniziarono a scrivere questa leggenda.

Agostini, tutti applaudono, perché nonostante le mascherine e le norme da rispettare, è stata una Nove Colli vera e per nulla sottotono.

"Siamo contentissimi, ovviamente tutto è migliorabile, ma l’organizzazione ha dato risposte importanti e di questo ne siamo anche orgogliosi, tenuto conto che è la prima volta di una corsa organizzata a fine estate".

I complimenti arrivano anche dai campioni.

"Da diversi anni corrono la Nove Colli anche ex campioni del mondo, campioni olimpionici ed ex professionisti che vogliono esserci; anche loro apprezzano l’impostazione della granfondo e come la città partecipa al grande evento, perché l’atmosfera che si vive alla Nove Colli è qualcosa di unico".

Ci sono talmente tanti campioni ed ex professionisti che avete deciso di fare una piccola classifica a parte.

"Sì, fra le novità di quest’anno c’è l’assegnazione di un nuovo trofeo dedicato ai vip, il primo "Nove Colli ex-pro Challenge", che premia il miglior ciclista ex professionista sul percorso medio di 130 chilometri".

Appena si chiude una edizione si pensa subito a quella successiva, state già pensando al 2022?

"Adesso è il momento di smantellare tutto e bene, poi ci riuniremo con il direttivo per analizzare tutto puntando ovviamente a migliorare ulteriormente la qualità organizzativa".

Pensate di tornare ad organizzare la manifestazione in maggio?

"Si, è la nostra volontà, la Nove Colli deve tornare la terza domenica di maggio, come è sempre stato. Per farlo dobbiamo aver superato i problemi dell’emergenza sanitaria".

Le e bike sono sempre più utilizzate.

"E’ un’altra delle cose su cui stiamo lavorando, noi quest’anno abbiamo già sperimentato un percorso di 94 chilometri disegnato per le e bike, le biciclette a pedalata assistita. Stiamo a vedere gli sviluppi e le necessità di questo segmento di cicloturisti".

Tra le belle conferme c’è il dream team della NoveColli4Children.

"Ci teniamo molto e siamo felici che i campioni abbiano tagliato il traguardo della 130 chilometri sotto le 4 ore; questo ci ha consentito di donare 20.000 euro per sostenere lo Ior nel reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’ospedale Gaslini di Rimini".

Il sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli ha partecipato correndo il percorso medio di 130 chilometri, una idea potrebbe coinvolgere sindaci di altre città in segno di ospitalità.

"E’ una buona idea, potremo iniziare chiedendo la partecipazione ai sindaci delle città toccate dal percorso".

Giacomo Mascellani