Quotidiano Nazionale logo
3 apr 2022

Tigers, contro Jesi c’è la prima di quattro finali

Le Tigri a sei gare dalla fine, svanito il sogno playoff, puntano ad una salvezza tranquilla, ancora da conquistare

luca ravaglia
Sport
Ezio Gallizzi è una delle sorprese più positive per la squadra di Tassinari
Ezio Gallizzi è una delle sorprese più positive per la squadra di Tassinari
Ezio Gallizzi è una delle sorprese più positive per la squadra di Tassinari

di Luca Ravaglia

E’ stata la settimana del realismo. Con otto punti di ritardo sulla zona playoff, due di vantaggio su quella playout e sei gare ancora da giocare, i Tigers Cesena a questo punto devono puntare soltanto a una salvezza tranquilla, che passi al largo dal campo minato della post season. Per farcela, la ricetta è quella che vale per qualunque obiettivo sportivo: vincere. Vincere in fretta il maggior numero di partite possibile. Tre delle prossime quattro dovrebbero bastare per chiudere una pratica che quest’anno richiede davvero tanti punti in cassaforte (attualmente i cesenati sono a quota 22). Per questo la gara di oggi alle 18 al Carisport contro Jesi, diretta concorrente dal roster più che competitivo, è già uno spartiacque. L’ennesimo.

"Con i punti che stiamo conquistando - commenta il playmaker Ezio Gallizzi, 22 anni da compiere a dicembre – in altri gironi entreremmo nel gruppo di chi si gioca la promozione, ma è inutile recriminare. Perché è vero che il rammarico c’è e va a braccetto con la consapevolezza che avendo battuto anche le big del torneo, ora potremmo tranquillamente essere qui a parlare di altro, ma è anche vero che a guardare indietro non si va da nessuna parte". Dunque testa alta e sguardo fisso sugli ospiti in procinto di salire sul pullman: "Jesi ha un pacchetto di tiratori che sanno fare molto male anche da dietro l’arco e noi non dovremo lasciar loro margine di manovra. Servirà la nostra migliore difesa, abbinata a tanta determinazione. Quella che sto acquisendo anch’io partita dopo partita, consapevole dell’importanza del mio ruolo nel rendimento di tutta la squadra. Sono giovane e sto crescendo in fretta, è vero. Potrei dire di essere contento, ma non fa parte di me. Perché io non mi accontento mai".

La settimana è stata complicata dai postumi influenzali del gruppo (nella gara decisiva persa a Senigallia domenica in pratica i Tigers hanno giocato in sei), col virus che ha colpito anche coach Davide Tassinari, costretto a marcare visita fino a giovedì: "Mi ha sostituito il mio vice Federico Baroncini, che ringrazio e col quale siamo sempre rimasti in contatto. Ora abbiamo recuperato tutti, anche se Moretti è ancora acciaccato dopo il violento attacco febbrile. Siamo pronti a fare tutto quello che serve per prenderci i due punti. L’aspetto principale riguarderà la nostra concentrazione: Jesi, che all’andata ha vanificato il nostro vantaggio di 12 punti nelle battute finali, è in grado di piazzare break in ogni momento, anche davanti alle migliori marcature. Sarà fondamentale restare sul pezzo, senza staccare la spina della lucidità. La questione salvezza è da chiudere prima delle ultime due sfide contro Rimini e a Ozzano: abbiamo quattro finali da vincere. Sotto con la prima".

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?