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3 mag 2022

Tigers, Rimini passeggia, ma lo spirito c’é

L’esordio del nuovo allenatore non ha portato al miracolo sportivo: troppa la differenza fra le due squadre

Brighi in palleggio nella netta sconfitta dei Tigers domenica contro Rimini
Brighi in palleggio nella netta sconfitta dei Tigers domenica contro Rimini
Brighi in palleggio nella netta sconfitta dei Tigers domenica contro Rimini

Sarebbe quanto meno perfido giudicare l’inizio della nuova era dei Tigers sotto l’egida di coach Vincenzo Patrizio dopo tre giorni di allenamenti e l’accesso matematico ai playout frutto della sonora sconfitta rimediata domenica contro Rimini che non ha dilagato soltanto perché ha tolto il piede dall’acceleratore (spostandolo a tratti sul freno) nell’ultimo quarto, con la gara già in ghiaccio. Anche se negli occhi dei tifosi cesenati restano le magie della squadra capitanata dal cesenate David Brkic che era solita servire con piacevole regolarità brutte notizie al tavolo dei biancorossi, ora le cose stanno in tutt’altro modo: tra le due compagini non c’è gara, i riminesi sono un rullo compressore che merita la promozione e che in un roster sterminato non conosce giocatori di secondo piano, mentre i cesenati arrancano in un mare difficoltà che non possono certo essere ricondotte esclusivamente alla guida tecnica. Eppure il gruppo tigrato ha provato a entrare in campo con un piglio diverso rispetto a quello delle ultime uscite, evitando di sciogliersi davanti alle prime difficoltà: l’impegno si è visto, i risultati meno, anche perché a complicare le cose c’è stato l’infortunio a Nwokoye che a causa di un problema alla caviglia ha dovuto lasciare la gara all’inizio del terzo quarto, il parziale durante il quale Rimini ha fatto piovere un uragano sul Carisport, scavando il solco del massimo vantaggio (30-49) con un 9-0 in uscita dagli spogliatoi. Colpa dell’infortunio di Nwokoye? No, perché a prescindere da tutto, il reparto lunghi continua a soffrire tremendamente, commettendo errori pacchiani. "Ho visto quello che mi aspettavo – ha commentato a caldo coach Patrizio – e cioè una squadra che ha dimostrato di voler lottare. Detto questo, serve realismo: il nostro metro non può essere Rimini, perché il motivo per cui sono qui è mettere al sicuro la categoria, a questo punto nei playout che affronteremo col favore del campo, probabilmente contro Montegranaro (che è 2 punti dietro Civitanova, ma che avrebbe il vantaggio degli scontri diretti in caso di arrivo a parimerito, ndr). Speriamo di recuperare Nwokoye e intanto continuiamo ad allenarci sodo, con l’intento di aggiungere sempre qualcosa in più al nostro bagaglio. Se giochiamo con questo spirito, raggiungiamo l’obiettivo".

Ecco il tabellino della gara giocata domenica

Tigers Cesena-Riviera Banca Rimini 75-87

Tigers Cesena: Bugatti 15, Nwokoye 2, Giorgini, Anumba 4, Mascherpa 17, Moretti 12, Gallizzi 5, Ndour, Arnaut 6, Birghi 14. All. Patrizio.

Riviera Banca Rimini: Tassinari 12, Mladenov 7,Rossi 3, Carletti, Scarponi 10, Arrigoni 14, Bedetti 9, Rinaldi 14, Scali 2, Fabiani 1, Masciadri, Saccaggi 15. All. Ferrari.

Luca Ravaglia

© Riproduzione riservata

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