I carabinieri sono subito intervenuti e hanno identificato il soggetto
I carabinieri sono subito intervenuti e hanno identificato il soggetto

Civitanova, 10 settembre 2019 - Aggredisce, minaccia e prende a sputi una donna in pieno centro, durante l’ora dell’aperitivo e con i bar affollati, nella indifferenza generale dei passanti. È stata una dipendente comunale l’unica a intervenire e a rispondere alla richiesta di aiuto della vittima, ad avere la forza e il coraggio di frapporsi tra lei e il suo ex sabato sera, mentre la zona della piazza davanti a Palazzo Sforza brulicava di gente che sostava dentro e davanti ai locali, in attesa che prendessero il via gli spettacoli del festival Vita Vita.

È qui che si sono svolti i fatti. «Le gridava “ti brucio, ti ammazzo”, cercava di picchiarla, ma nessuno interveniva» racconta la dipendente del Comune di Civitanova, che preferisce mantenere l’anonimato. In quel momento si trovava all’interno di un ufficio e ha sentito la donna gridare e invocare aiuto, senza che il popolo dello struscio serale sentisse il dovere di intervenire. Nella Civitanova in cui pochi mesi fa una ragazza ha rischiato la vita, colpita da una serie di coltellate sferrate dal suo ex che non accettava la fine del loro amore e salvata dall’intervento di un giovane ristoratore, ancora un episodio inquietante e stavolta è stata una donna a mettere a rischio la sua stessa incolumità davanti a un’aggressione avvenuta in mezzo alla strada.

L’uomo ha perso il controllo quando ha incontrato la sua ex sabato sera, ha tentato di picchiarla, l’ha minacciata, le ha sputato addosso. Tutto sotto gli occhi di parecchie persone, con la poveretta che terrorizzata cercava e sperava in un aiuto che le è arrivato da un’altra donna.

«Ho sentito che gridava e mi sono precipitata in strada» ha detto l’impiegata. Si è messa in mezzo ai due tentando di proteggere la donna dalla violenza dell’ex che – mentre qualcuno finalmente avvertiva la forze dell’ordine – ha capito che le cose si stavano mettendo male e si è allontanato a piedi. Quando è intervenuta la pattuglia dei carabinieri di lui si erano perse le tracce, nonostante per un tratto avessero provato a seguirlo gli uomini della protezione civile che stavano effettuando il servizio di vigilanza nell’ambito di Vita Vita. La testimonianza della dipendente pubblica e soprattutto il racconto della donna aggredita hanno consentito ai carabinieri di identificarlo. La ex, dopo aver ritrovato un po’ di calma, si è detta disposta a denunciarlo.