PAURA Assalto al portavalori (foto De Marco)
PAURA Assalto al portavalori (foto De Marco)

Civitanova, 5 giugno 2018 - Ha creato molto sgomento l’assalto al portavalori, che si è consumato ieri, verso mezzogiorno, in via Einaudi. Lì, nel cuore della zona commerciale, c’è sempre un viavai, specie durante gli orari lavorativi. Il far west è andato in scena sotto gli occhi di chi passava da quelle parti per lavoro o per fare delle compere, visto che il posto si trova a ridosso di molte attività commerciali. La sparatoria si è consumata davanti al «Sandwich time», una vera istituzione per la pausa pranzo. Lo chef Andrea De Carolis era ai fornelli in quel momento.

«C’erano dei clienti di fuori e stavamo iniziando con l’apertura – ha raccontato poco dopo il colpo andato a vuoto –. Alcuni erano seduti in attesa, si trovavano quindi proprio in prossimità del luogo dove poi è accaduta la sparatoria.Sono subito entrati nel locale, impauriti dagli spari, e gridavano: c’è una rapina, c’è una rapina. Poi hanno chiamato la polizia». De Carolis ha ripercorso quegli istanti. «Ero in cucina e mi sono subito affacciato. Abbiamo visto fuori una macchina che scappava, ma poi non ci siamo avvicinati, perché sinceramente c’era un po’ di paura da parte di tutti: non sapevamo come comportarci, è stata una situazione mai vissuta e sinceramente anche abbastanza drammatica. Una cosa davvero brutta. I primi momenti li abbiamo passati aspettando dentro il locale, poi quando abbiamo capito che la situazione era tornata nella normalità, siamo usciti a vedere cosa fosse successo. Grandissimo spavento».

Nei locali sopra al «Sandwich time» si teneva un corso di preparazione agli esami di Stato per dottore commercialista. Valentina Pilotti e Monica Biagioli stavano seguendo la lezione. «Non abbiamo sentito nessuno sparo, quindi il corso proseguiva tranquillamente – hanno raccontato – però subito dopo il fatto c’è stato un gran rumore di sirene e anche altro: un trambusto. Abbiamo letto sul web le prime notizie». Anche loro, terminato il corso, sono scese in strada. E per tutte le ore successive, a ridosso dei nastri segnaletici posti dalla polizia, con gli agenti intenti a svolgere le indagini del caso, si è formato un capannello persone, visibilmente scosse per questo fatto.